Musique Sans Frontières: Migrant - Sandro Joyeux

Concerto - Evento inserito da fabdelta

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Indirizzo: Le Murate Caffè Letterario Firenze Piazza delle Murate, Florence

Data: venerdì 22 luglio 21:30 - 23:45

Descrizione

MUSIQUE SANS FRONTIÈRES
FESTIVAL DI MUSICHE DAL MONDO ALLE MURATE 
22 E 23 LUGLIO 2016


Nei giorni 22 e 23 luglio il Caffè Letterario ospiterà il Festival  “Musique sans Frontières” che ha l’obiettivo di mettere insieme musicisti di diversa provenienza con progetti musicali tipici della loro origine ma contaminati dal viaggio e dalle nuove terre di appartenenza. La musica che ne esce fuori è un’esperienza fantastica e piena di sorprese per il pubblico che sarà letteralmente trasportato in mondi magici, visionari e i loro piedi inizieranno a muoversi da soli. 
In tempi come questi è importante trovare un terreno che unisce e non divide. 
Il nome della rassegna racchiude in sé il significato intrinseco della manifestazione: musica senza frontiere per l’appunto, passando da un’altra lingua, foneticamente seducente e musicalmente ecclettica e contaminata.
La prima serata vede sul palco Sandro Joyeux che presenta il suo ultimo disco Migrant che raccoglie il  meglio delle esperienze di viaggio del musicista.
La seconda serata vede sparire le frontiere fra  Fanfara Station e Hugolini. La particolarità dello spettacolo  è l’incontro musicale fra i due progetti.


22 LUGLIO 2016

MIGRANT   - SANDRO JOYEUX

h  21:30 Concerto

Sandro Joyeux presenta il suo nuovo disco “Migrant” nella magica cornice di Piazza delle Murate. Il progetto che ruota intorno al tema della migrazione vede la partecipazione di artisti come Eugenio Bennato e Dean Bowman e coinvolge musicisti provenienti dal Mali, Marocco, Italia, Francia, Stati Uniti. “Migrant” nasce come conseguenza naturale della forte esperienza maturata dall’artista con il suo Antischiavitour, un tour di concerti che ha portato Sandro all’interno dei centri di accoglienza e degli insediamenti abbandonati dei migranti nelle campagne in Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Piemonte.

Sandro Joyeux è stata una delle sorprese del concertone del Primo Maggio 2015 a Piazza San Giovanni. Parigino di nascita (1978), giramondo per vocazione, la sua musica rappresenta un ponte tra l’Africa e l’Europa, non a caso è stato definito griot bianco. Ha percorso più di mezzo milione di chilometri con la chitarra sulle spalle per raccogliere tradizioni dialetti e suoni del Sud del mondo. Canta in francese, inglese, italiano, arabo, e in svariati dialetti come il bambarà, il wolof, il dioulà. È reduce da più di trecento concerti in giro tra l’Italia e l’estero negli ultimi anni, tra cui spiccano le partecipazioni al Forum Universale delle Culture a Napoli, al Festival Suona Francese 2014 a cura dell’Institut Français Italia e al World Refugee Day Live organizzato dall’UNHCR a Firenze. 
Nel 2012 ha ideato l’Antischiavitour, un tour a sostegno dei braccianti stagionali stranieri lungo tutta la penisola. Ha suonato alla tendopoli di Rosarno, al Gran Ghetto a Rignano, a Boreano, a Venosa, a Castelvolturno e a Saluzzo, in tutti i luoghi simbolo dello sfruttamento della manodopera migrante. Tante sono le collaborazioni con artisti importanti: è stato voce solista per l’opera “L’amore muove la Luna” di Eugenio Bennato andata in scena al teatro San Carlo di Napoli e con Toni Esposito ha partecipato alle edizioni 2012/13 di “Pino Daniele – Tutta n’ata storia” al Palapartenope di Napoli. Nel 2012 è uscito il suo primo disco Sandro Joyeux. Nel 2013 il videoclip del singolo Kingston sui bambini che vivono in condizioni di disagio nel mondo ha visto la collaborazione di Save The Children e di 25 bambini di tutte le etnie della Scuola Elementare Pisacane di Roma. Il video del suo singolo Elmando uscito nel maggio 2015 gode del patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). La sua ispirazione fortemente votata al racconto di un mondo che migra e si trasforma, ne rende il messaggio quanto mai importante ed attuale.

23 LUGLIO 2016

FANFARA STATION & HUGOLINI

h  21:30 Concerto

Fanfara Station è il nuovo progetto del polistrumentista tunisino Marzouk Mejri e del trombettista statunitense Charles Ferris. Il repertorio del duo spazia dal cosiddetto stambeli, la musica dei neri della Tunisia, al muewesheh, musica classica araba, dalla musica arabo-andalusa, che in Tunisia si chiama malouf a composizioni originali ispirate alla musica delle fraternità sufi. Fanfara Station è quasi una sfida: un duo che, grazie all’utilizzo dei loop station e a sovraincisioni di strumenti tunisini e fiati bandistici impatta come una intera fanfara ottomana. Le percussioni di tabla, darbuka, bendir, riq si accompagnano cosi a nay, zocra, mizwud, clarinetto, tromba e trombone per creare una festa di suoni, tut- to ad accompagnare la voce di Marzouk Mejri. I testi vengono dalla poesia classica araba, da poeti moderni anti-colonialisti e dalla penna propria del musicista magre- bino. Parlano d’amore, di nostalgia e allegria, del godere di un bicchiere di vino, del migrare. Fanfara Station e un progetto che vuole celebrare la storia migrante dell’impero Ottomano e del mediterraneo, i flussi che sempre hanno connesso il medioriente, al magreb, e alla penisola andalusa.

Marzouk Mejri è un cantautore e musicista tunisino, è considerato uno dei più grandi percussionisti residenti in italia. È nato a Tebourba, a circa 30 km dalla capi- tale Tunisi, in una famiglia di musicisti; suo padre era un famoso suonatore di rullan- te oltre che di darbouka. Da 18 anni vive in Italia, a Napoli, dove ha collaborato con numerosi illustri musicisti: Daniele Sepe, James Senese, Eduardo De Crescenzo, 99 Posse, Peppe Barra,…etc.
Charles Ferris. Californiano di San Francisco, trombettista ed etnomusicologo, arriva a Napoli come borsista Fulbright con una ricerca sulle tradizioni e i canti della Campania.A San Francisco ha suonato con il gruppo Balkan Jazz, Japoni- ze Elephants, The Lark, l’orchestra di salsa Quimbombo e ha fondato i Four Flea Circus e gli Al Ferrabe. In Italia dal 2006, ha collaborato con: La Mescla, ‘E Zezi, Fitness Forever, Barbara de Dominicis, Piero Gallo, Daniele Sepe, Collettivo Ange- lo Mai, Insula Dulcamara, Maxmaber Orkestar, Tricatiempo, Global Kan Kan. Nel 2008 l’incontro con i Sineterra.

Nel  Live si inseriscono le partiture elettroniche di Hugolini. Ciò che esce è un prodotto ibrido, da ascoltare ma soprattutto da ballare. Ritmiche appartenenti alla Club Culture si fondono con melodie e frasi del duo Fanfara Station, un finale in crescendo con un forte coinvol- gimento del pubblico.

Hugolini: Nel suo live set Hugolini canta le canzoni che ha scritto per la sua nuova avventura da cantante solista e qualche canzone alla quale è affezionato che faceva parte del repertorio della sua band, i Martinicca Boison, con i quali ha fatto uscire per la prestigiosa etichetta Materiali Sonori ben 4 dischi. 
La sua nuova musica è caratterizzata da un miscuglio di pop, elettronica e tropicalismo: testi ironici, scanzonati e apparentemente leggeri si fondono con musiche ballabili dal sapore elettronico oppure sudamericano ma sempre legate da un filo conduttore, che è la sua originale presenza sul palco.

link
https://www.youtube.com/watch?v=DF2PjnNsHno
https://www.youtube.com/watch?v=vkoR7ENdwIY



Per maggiori informazioni: http://www.facebook.com/event.php?eid=567142403464693

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