Huun.Huur-Tu 8/11 - Musica dei Popoli 2018

Concerto - Evento inserito da elena

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Indirizzo: Via Michele Mercati, 24B, Florence

Data: giovedì 8 novembre 21:00 - 00:00

Descrizione

Huun Huur Tu (Tuva) in concerto per Musica dei Popoli 2018
Giovedì 8 novembre : Apertura h.21,00 - inizio h.21,30
@Auditorium Flog Firenze
Ingresso 15€ ( in prevendita costo 13€+dp)
Prevendite ▶︎ bit.ly/2zMe35x

Dalle steppe di Tuva, lontana repubblica della federazione sovietica tra Siberia e Mongolia, arrivano i rituali di guarigione, possessione, sciamanesimo e trance con la profonda e misteriosa musica degli Huun-Huur-Tu.
Uno stile vocale unico e magico, un canto armonico figlio di una tradizione secolare, una tecnica nella quale il cantante, sfruttando le risonanze tra corde vocali e bocca, emette contemporaneamente la nota e il relativo armonico (detto anche ipertono). Questa pratica (canto di gola) permette lo sviluppo di un universo del suono unico e coinvolgente, ricco di armonici sopra e sotto la frequenza fondamentale.
I membri di Huun-Huur-Tu si sono dedicati all’apprendimento di canzoni e melodie antiche, ma allo stesso tempo nelle loro esibizioni trova profonda risonanza il mondo contemporaneo.
La percussione ripetuta di una corda contro il legno e la pelle animale si trasforma in un suono meditativo che sembra provenire dalla musica d'avanguardia contemporanea. Così i discendenti dei pastori siberiani nomadi riescono a creare una musica universale da alcuni dei fenomeni acustici più singolari di questo pianeta.
Sin dai primi tour, gli Huun-Huur-Tu sono riusciti ad avvicinare l'Occidente alla ricchezza sconfinata delle tradizioni di Tuva grazie alle loro straordinarie abilità vocali, musicali e alla bellezza dei loro coloratissimi costumi. Accompagnandosi con strumenti tradizionali come l’igil, il byzaanchi, il khommuz, il doshpuluur e il tuyug (strumenti a corda, a percussione e scacciapensieri), nelle loro canzoni rivivono i ritmi e i suoni della vita: il battito cardiaco, la respirazione, una mente alla deriva nel mondo dei sogni, e, non meno importante per una popolazione nomade, il trotto di un cavallo. I brani parlano di amore romantico, dell’amore per la propria terra e per i loro cavalli, con stati d’animo che dal lirico e riflessivo passano al gioioso, al divertente, con tempi anche ballabili.

Per maggiori informazioni: http://www.facebook.com/event.php?eid=248542746005000

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