RICCARDO SINIGALLIA - Flog 18/11

Data Articolo: 15/11/2006

RICCARDO SINIGALLIA - Flog 18/11

RICCARDO SINIGALLIA è figlio di una discografica degli anni ’70 e di un assicuratore e ristoratore che da ragazzo suonava la chitarra. Proviene dunque da una tipica famiglia borghese di Roma e la sua cultura musicale è stata si privilegiata da contatti diretti ma per lo più discografici, infatti da bambino ha avuto la entusiasmante esperienza di vedere da vicino D.D. Jackson, Village People, Donna Summer, Roberta Kelly, Boney’  M o di sentire racconti riguardanti i Kiss - per i quali ero impazzito - Vasco Rossi e altri.

Da adolescente ha cercato attraverso le classiche vie di scambio con amici e cugini di staccarsi da un approcccio occasionale alla musica per lo più radiofonico e di cercare lentamente e con pochi mezzi di seguire un istinto nella costruzione di un suo gusto musicale. In questo percorso che inizia quando aveva dodici anni  comincia a scrivere canzoni e spesso riesce a registrarle con procedimenti spartani che però somigliano in modo impressionante a quelli che (con tecnologie diverse ma che sembrano essere cresciute con e per lui) utilizza oggi. Anche le canzoni sembrano le stesse. Poi la solita trafila di quattro piste e prime tastiere (Yamaha DX 21) e batterie elettroniche (roland tr 505) e la chitarra.. pochi accordi suonati male ma con un discreto senso ritmico. La centralità del testo sembra di sentirla da sempre, dalle scuole elementari e lo folgorarono in questo senso le uscite di Franco Battiato e Vasco Rossi, e un rapimento per la voce di Battisti, ma riconosceva anche il fascino di De Gregori e del primo Venditti o di De Andrè..Tutto questo mentre non capiva e mentre ascoltava dagli AC/DC ai Police, dai Cream a Bob Marley.

La svolta professionale fu la nascita del gruppo di cover  che gli diede l’opportunità di conoscere Francesco Zampaglione  e David Nerattini. Iniziarono presto a fare pezzi loro. Da qui parte un percorso mai lasciato di ricerca formale ma soprattutto di passione - anche con suo fratello Daniele - per il loro modo affine di vedere il rapporto tra musica e testo, tra leggerezza e sperimentazione, tra sorgenti elettroniche e armonia, tra punk e melodramma.

In questo periodo diverse difficoltà nel portare avanti il suo progetto personale lo mettono nella condizione di collaborare come autore e arrangiatore per altri, nascono così i primi due album di Niccolò fabi, "La favola di adamo ed eva" di Max Gazzè, "La descrizione di un attimo" dei tiromancino", "Medicina buona " della comitiva e altre partecipazioni tra cui i video e il ritornello di "Quelli che benpensano" con Frankie hi.nrg.  
Nel 2003 finalmente riesce a pubblicare il mio primo disco da solo e ad andare in giro per l’Italia  per un paio d’anni.
Uno dei momenti decisivi di tutta la suavita si è presentato dopo questo periodo indimenticabile, quando avrebbe potuto anche fermarsi o prendere altre direzioni, invece  durante l’attesa per la nascita di Manuel, il suo primo figlio avuto con Laura Arzilli, ha scritto e registrato, sostenuto dalla produzione artistica di Daniele e di Laura stessa e con l’aiuto di Filippo Gatti, Matteo Chiarello, Fabio Patrignani e Vittorio Cosma, le canzoni del suo secondo album che si è intitolato per molte ragioni "Incontri a metà strada".

Riccardo Sinigallia: voce, piano, chitarra acustica, chitarra elettrica, campionatori. Daniele Sinigallia: chitarra elettrica; mandolino. Laura Arzilli: basso, voce. Alessandro Canini: batteria. Matteo Chiarello: chitarra elettrica.

 

Fonte: www.riccardosinigallia.it

 

 

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