DANIELE LUTTAZZI - 2-3 Aprile - Teatro Saschall

Data Articolo: 31/03/2008

DANIELE LUTTAZZI - 2-3 Aprile - Teatro Saschall

Daniele Luttazzi -- all'anagrafe Daniele Fabbri -- (Santarcangelo di Romagna, 26 gennaio 1961) è un attore, scrittore, drammaturgo e illustratore italiano. Il suo pseudonimo è un omaggio al musicista ed attore Lelio Luttazzi.
Una delle caratteristiche che colpisce di più nei suoi monologhi è la sua «gentilezza blasfema», aspetto che ricalca lo stile di Lenny Bruce, uno dei modelli di Luttazzi.Egli si riconosce pienamente nello spirito romagnolo, che ha il suo maggior esponente nel sarsinate Plauto. La satira, ama ricordare Luttazzi, fin dai tempi di Aristofane si occupa di quattro temi: politica, religione, sesso e morte. La sua comicità nasce come racconto scritto e viene trasformata in libri, monologhi teatrali e programmi tv.
Da diversi anni (1999) collabora negli Stati Uniti come revisore di sceneggiatura (script doctor) per alcuni programmi comici sui canali Comedy Central e HBO. Nel gennaio 2005 esce il suo primo disco, Money for Dope, un «musical elegiaco in dieci quadri» cantato in inglese. Febbraio 2007: è la volta del secondo disco, School Is Boring. Il suo più recente spettacolo è Barracuda 2007.

PRIMI ANNI

Infanzia
Nella formazione culturale di Luttazzi, ha avuto un ruolo centrale il suo luogo natio, Santarcangelo di Romagna, terra di poeti, sceneggiatori, attori, pittori, musicisti e pedagogisti di fama internazionale (Raffaello Baldini, Tonino Guerra, Flavio Nicolini, Federico Moroni, Paolo Carlini, Arrigo Faini) «...Tu cresci in un paese dove la cultura è coltivata e trasmessa per via orale in cenacoli, in maniera conviviale. Era (ed è tuttora) un paese che ti dà il gusto della cultura.».
In particolare, la passione per il disegno gli è stata trasmessa dallo zio, allievo di Vespignani. E quello per la musica dal nonno, allievo di Arrigo Faini (primo corno nell'orchestra di Toscanini). Nell'infanzia, Luttazzi accede alla raccolta di dischi del nonno (Mozart, Rossini, l'opera) e degli zii che gli fanno ascoltare Sgt. Pepper dei Beatles e gli hit di Burt Bacharach, Elvis Presley e Frank Sinatra.
La passione per il teatro deriva invece dalla frequentazione del Festival Internazionale del Teatro in Piazza, la più importante manifestazione di teatro alternativo in Italia, che si tiene a Santarcangelo dal 1971. Durante una delle prime edizioni, Luttazzi vede sui palchi di Santarcangelo il Mistero Buffo con Dario Fo e il signor G con Giorgio Gaber. Ne riceve una impressione notevole che poi lo porterà ad adottare la forma del monologo per la propria attività artistica.
Luttazzi si riconosce pienamente nello spirito romagnolo, che ha il suo maggior esponente nel sarsinate Plauto.
I suoi genitori, insegnanti, sperimentano su di lui la nuova didattica degli anni '60. A quattro anni il piccolo Daniele sa già leggere speditamente e scrivere. In prima elementare, il suo maestro ne nota la precocità e consiglia ai genitori di fargli saltare una classe: Luttazzi sostiene un esame da privatista e viene promosso in terza elementare.
Nel 1974, all'età di 13 anni, vince con un cortometraggio animato un concorso dell'Unesco per alunni di scuola media. Dal titolo Flick sulla luna, era un inno all'amore universale che usava le primordiali tecniche d'animazione del celeberrimo Felix the cat.

Gli anni del liceo
Frequentò il Liceo-Ginnasio Statale "Vincenzo Monti" a Cesena. La sua vena artistica si manifestò subito: già al ginnasio riempiva il suo diario con vignette e racconti satirici sui professori, che facevano il giro dell'istituto, e nello stesso periodo iniziò a collaborare con alcuni giornali locali. La sua materia preferita, dove si trova come nel suo elemento, è la filosofia: all'esame il professore gli diede il massimo dei voti e una menzione speciale per un suo saggio sul libro di Martin Buber Il problema dell'uomo.
A 17 anni entrò nella redazione del mensile Giochiamo organo ufficiale dei lupetti AGESCI (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani) per il quale scrisse e disegnò la storia a fumetti Le avventure dei Pezzati. La serie venne interrotta all'ottava puntata perché "poco ortodossa". Nello stesso periodo fece parte della redazione di "Camminiamo insieme", mensile dei rover AGESCI, cui contribuisce con articoli, illustrazioni e strisce umoristiche.
All'inizio degli anni '80, folgorato dalla lettura dei tascabili di Woody Allen, iniziò a scrivere racconti umoristici.
Luttazzi ricevette una solida educazione religiosa dai genitori, che erano dirigenti dell'Azione Cattolica negli anni '50. «I miei erano persone sensibili, dei pedagogisti illuminati. Erano però anche dirigenti dell'Azione cattolica, con una certa fissazione per la religione.». «Sono stato un cattolico fervente, ho fatto il boy-scout fino a 22 anni, ho fatto l'istruttore dei boy scout. Tenevo i campi ed ero maestro di espressione".». Uno dei suoi piccoli allievi era un vicino di casa, Fabio De Luigi.

ze Endoten control's
Tra il 1978 e il 1981, è leader di uno dei cinque gruppi new-wave della costa adriatica, i ze Endoten control's. Con questa band si divertiva ad applicare alla musica i principi scoperti nel campo della neuro-fisiologia (il funzionamento della sostanza reticolare, un insieme di strutture del midollo spinale che mediano i meccanismi di attenzione); creando la "musica neoplastica" applicava questi principi alla scrittura musicale, per catturare in maniera ipnotica l'attenzione dello spettatore.
I ze Endoten control's aprivano i concerti mettendo in primo piano un registratore che diffondeva una serie di loop sonori, derivati da vecchi dischi di liscio deformati col calore; questi anelli ritornavano secondo progressioni matematiche, che scatenavano un'attenzione nella soglia reticolare; era una musica veramente irritante, perché obbligava ad ascoltare. Dopo un po', qualcuno si alzava e spegneva il registratore, la gente applaudiva perché finalmente finiva quel rumore, ma a quell'applauso il gruppo entrava in scena. «Quell'applauso si trasformava in un'altra cosa, quel passaggio di emozioni mi piaceva moltissimo». Il concerto terminava con il brano Money for Dope.
Il secondo gruppo sono i "Johnny Panic and the Bible of Dreams", che utilizzavano nei testi le poesie di Sylvia Plath.

Gli anni degli studi medici
Dopo il liceo classico si iscrisse a medicina. Collaborò con il settimanale « il Ponte» pubblicato dalla Diocesi di Rimini, con testi e vignette sull'attualità. Diventò vignettista al settimanale satirico Tango e fu uno dei fondatori di Comix.
A 19 anni venne eletto Consigliere Comunale a Santarcangelo di Romagna (1980). In una regione rossa, lui era all'opposizione, corrente DC di sinistra. In campagna elettorale promise di risolvere il problema di una fogna a cielo aperto che ammorbava la vita di una frazione popolosa. Venne eletto con un numero di voti superiore a quello del capogruppo DC locale. Dopo due anni, risolto il problema, si dimise come promesso.
Si laureò in medicina con una tesi sulla eziopatogenesi autoimmunitaria della gastrite atrofica. Scrisse la tesi sperimentale (che raccoglieva i suoi due anni di lavoro in clinica e in laboratorio) poi la consegnò senza discuterla, per protesta contro le baronie universitarie.

Carriera di comico: lo stile surreale
A 26 anni (1987), legge Tropico del Cancro di Henry Miller e decide di abbandonare la carriera medica per dedicare la vita alla comicità.

Gli esordi (1988-1989)
A partire dal 1988 si fa notare con i suoi monologhi in teatro. maggio '88: vince il concorso per giovani comici La Zanzara d'oro, con l'inizio del monologo Non qui Barbara, nessuno ci sta guardando (pubblicato poi in apertura del libro Adenoidi). La settimana dopo partecipa alla rassegna "Riso in Italy" al teatro Sistina di Roma. Vince e Renzo Arbore gli propone di partecipare col suo monologo al programma televisivo D.O.C. con GeGè Telesforo (RaiDue), nel quale esordirà tre settimane dopo. Per tutta l'estate diventa opinionista da Maurizio Costanzo nel suo noto talk show.
L'estate seguente lascia il Costanzo Show in polemica con la "tv del dolore". In autunno viene scritturato dalla Rai per Fate il vostro gioco (1989, Rai Due). Durante le prove generali fa una battuta sul partito socialista (si era in piena epoca craxiana) e viene fatto sparire dal programma. È l'inizio della sua prima epurazione televisiva dalla Rai, che durerà 5 anni, fino al '94 quando tornerà nella Rai Tre di Angelo Guglielmi.
La stessa sorte gli capitò, sempre nell'89, con gli sketch Marzullo intervista Hitler, Marzullo intervista Gesù preparati per il programma Banane su Telemontecarlo. Il produttore Sandro Parenzo vede gli sketch realizzati da Luttazzi e ne proibisce la messa in onda. Luttazzi viene pagato, ma le scene registrate non vengono trasmesse sul piccolo schermo. (I testi degli sketch verranno però poi pubblicati nel libro Adenoidi).

1990-1994: la prima epurazione dalla Rai
Porta nei teatri gli spettacoli Chi ha paura di Daniele Luttazzi? (1991) e Fate entrare i cavalli vuoti (1992).
Esperienze radiofoniche: nel 1992 scrive Onde comiche per RadioDue, varietà folle di cui è l'unico protagonista: ogni domenica mattina dalle 11 a mezzogiorno racconta le sue avventure nella landa di Lectric Combo, intervallando i monologhi surreali con musiche che spaziano da Battisti a John Zorn.
Nel 1993 traduce #$@&! - L'antologia di Lloyd Llewellyn, il fumetto cult-capolavoro underground di Daniel Clowes;[16] nell'introduzione al volume (Edizioni Telemaco di Daniele Brolli) dimostra di avere gusti precisi e grande competenza riguardo alle opere del mondo dei fumetti.
Sempre nel 1993 scrive in memoria di Andrea Pazienza Splendido amorale per la rivista Duel, in cui ricorda che Pazienza faceva satira vera, una satira che non fa prigionieri. Luttazzi scrive che i disegni di Pazienza, le sue storie, avevano dentro la tecnica e la potenza della tragedia greca, con i suoi oscuri e capricciosi dei pagani.
Nel 1994 pubblica Va' dove ti porta il clito, parodia del libro di Susanna Tamaro Va' dove ti porta il cuore, dello stesso anno. La Tamaro gli fa causa per plagio. Luttazzi vince la causa: il giudice dà torto alla Tamaro, motivando in sentenza che il libro di Luttazzi ricorda il suo perché ne è la parodia. La Tamaro perde anche nel giudizio di secondo grado da lei intentato. Qualche tempo dopo porterà in scena anche uno spettacolo teatrale omonimo, tratto dal libro ma anche con materiali presenti in CRAMPO e Adenoidi.

I primi grandi successi
Il grande pubblico comincia a conoscerlo nella stagione 1994-95 sulla Rai Tre di Angelo Guglielmi dove è co-autore e interprete del programma Magazine 3, assieme a Gloria De Antoni e Oreste De Fornari. Luttazzi cura le rubriche Sesso con Luttazzi, La Piccola Biblioteca, e La cartolina di Luttazzi. I testi verranno riportati nel libro Sesso con Luttazzi (da essi trae anche l'omonimo spettacolo teatrale, in scena per la prima volta nel '94) e in "Adenoidi".
Ma la popolarità diventa enorme con i personaggi proposti a Mai dire gol: Panfilo Maria Lippi, il prof. Fontecedro e Luisella. (1996-1997). I testi dei tre personaggi verranno riportati nei libri Tabloid e Cosmico!.
Panfilo Maria Lippi è una parodia tagliente e raffinata del giornalismo italiano. Celebre la frase con cui apriva sempre i suoi tg: «Questa edizione del telegiornale andrà in onda in forma ridotta per venire incontro alle vostre capacità mentali».I suoi testi confluiranno nel libro Tabloid e nell'omonimo spettacolo teatrale portato in scena a partire dalla stagione 1997-98. Aldo Grasso, il prestigioso e feroce critico del Corriere della Sera, omaggiò questa creazione di Luttazzi intervenendo in una puntata nei panni di Dingo.
Invece, il professor Fontecedro, docente universitario a Palo Alto, durante il primo governo Prodi, attaccava la riforma Berlinguer della scuola. Il suo tormentone, "Cosmico!", viene citato da tutti gli studenti italiani, di cui Fontecedro è il vendicatore.
Fontecedro divenne famoso anche per aver preso in giro una "moda" effettivamente diffusa tra i giovani Californiani: quella di leccare una particolare specie di rospo, il bufo alvarius, che trasuda dalla pelle la bufotenina, una sostanza allucinogena.
Luisella Gori è invece la tipica annunciatrice Mediaset, per la quale Luttazzi si ispira a Gabriella Golia. I programmi tv che annuncia sono piccole perle surreali.: "Domenica, Rete4. La Santa Messa. La trama, ingenua, è un pretesto per far cantare i fedeli."
Il tratto che contraddistingue Luttazzi da qualunque personaggio televisivo è il suo modo tagliente e nevrotico di esprimersi con il pubblico unito ad una gestualità dinamica ed irrequieta, che basa sui principi coreografici di Ted Shawn. Una delle caratteristiche che colpisce di più, come detto nell'introduzione, nei suoi monologhi è la sua «gentilezza blasfema»,aspetto che ricalca lo stile di Lenny Bruce, uno dei modelli di Luttazzi. Il suo metodo di lavoro rimarrà inalterato sin dagli inizi: la sua comicità nasce come racconto scritto e viene trasformata in libri, monologhi teatrali e programmi tv.

Barracuda: l'esordio come conduttore
La sua prima trasmissione televisiva autonoma è Barracuda nel 1998 su Italia 1, con la quale Luttazzi introduce in Italia il genere del talk-show notturno inventato in America negli anni '50 da Steve Allen e che oggi ha fra i suoi epigoni maggiori David Letterman e Jay Leno.
Il programma subisce una censura già nella prima intervista (a Claudio Martelli). La produttrice Fatma Ruffini taglia in fase di montaggio il punto in cui Martelli dice: "Berlusconi non è un politico, è un piazzista". Luttazzi a quel punto vuole lasciare il programma, ma la penale miliardaria prevista nel contratto lo costringe a continuare. In seguito, per lo sketch in cui realizza la sindone di Martina Colombari cospargendo l'attrice di cioccolata e facendone lo stampo su telo di lino, a Luttazzi viene proibito di dire " la sindone di Martina Colombari". Potrà dire "il telo, la tela, lo stampo".
Esauriti gli obblighi contrattuali Luttazzi torna alla Rai. Le battute censurate sono state poi incluse nel libro omonimo.

Da Satyricon in poi
Satyricon - Dopo l'esperienza di Barracuda, con Satyricon (2001), nella RaiDue di Carlo Freccero, Luttazzi ripropone il talk-show all'americana, ma stavolta per farne una sofisticata e micidiale parodia.

La seconda epurazione dalla Rai
Luttazzi propone alla RAI un tg satirico di 10 minuti da mandare in onda dopo il TG2, come alternativa a Striscia la notizia, il cui titolo potrebbe essere Luttazzi istantaneo; ma dopo il Diktat bulgaro le sue proposte vengono regolarmente rifiutate. Luttazzi ricorda che mentre alcuni autori satirici devono il loro ingresso in RAI ad appoggi politici, il suo ingresso è stato dovuto ad un trasparente colloquio con l'allora direttore di Rai Due Carlo Freccero, a cui propose Satyricon. «È il motivo per cui non sono ricattabile ed è il motivo per cui non sono in Rai».
«Finché non torna Freccero, in Rai non ho la possibilità di rientrare: non è mai successo che la Rai sia venuta da me a dire «Daniele ti affidiamo un programma», sono sempre stato io a proporre programmi alla valutazione delle persone competenti. L'aggettivo qui è importante, nel senso che Carlo Freccero è sicuramente un geniale direttore televisivo «competente»: è un teorico della televisione e quando gli ho proposto Satyricon i nostri riferimenti erano McLuhan, Derrida, Debord, Foucault. Gli parli di questi, e lui rilancia. A quel punto, il programma diventava anche sperimentazione sui temi alti della comunicazione. Così è bellissimo fare televisione. La tv migliore è fatta da chi odia com'è di solito la tv. La televisione che fanno adesso invece è brutta perché è improvvisata. E male. Da gente che la ama. »Luttazzi ha inoltre ribadito che finché il presidente della Rai sarà

2002
Luttazzi torna nella stagione 2001-2 a teatro con lo spettacolo Satyricon, tratto dalla omonima trasmissione televisiva. Fa sempre il tutto esaurito. Ma in alcune regioni italiane, come in Puglia, Lombardia e Veneto, i teatri subiscono pressioni politiche per cancellare gli spettacoli di Luttazzi; a Cagliari Mauro Meli, sovrintendente della Fondazione Teatro Lirico, e il presidente nonché sindaco Emilio Floris hanno cercato di far saltare la serata.
Nella primavera 2002 pubblica Benvenuti in Italia e spiega: «corrisponde ai canovacci che ho usato fino al 20 gennaio, con in più Luttazzi-Barracuda (il monologo Rebecca usato nello spettacolo Barracuda, Ndw) e alcuni racconti. Tra questi c'è Il circo Marx: nella Francia imperiale erano stati autorizzati solo otto teatri con rappresentazioni classiche inoffensive, e gli altri spazi dovettero chiudere oppure presentare spettacoli messi in scena da clown. Nel mio Circo ci sono Fassino, Rutelli, D'Alema, Bertinotti e altri, mentre l'imperatore fa quello che vuole».
Luttazzi scrive testo e musica per il brano Sometimes cantato da Ada Montellanico e inserito nel cd Suoni Modulanti.
Luttazzi coltiva da quando aveva quattro anni la passione per il disegno, e nel 2002 ha pubblicato la raccolta Capolavori, che raccoglie alcune tavole degli ultimi vent'anni.

2003
Nella stagione 2002-3 porta in scena lo spettacolo Adenoidi, con sottotitolo Bin Laden può andare in televisione e io no, il secondo monologo dedicato principalmente al fenomeno Berlusconi.
Alla prima svoltasi al teatro Ambra Jovinelli, erano presenti in platea Marco Travaglio, Michele Santoro, Carlo Freccero e Paolo Flores d'Arcais.
Il 10 novembre 2003 è stato ospite da Pippo Baudo in un programma sulla censura, in cui è stato censurato; Luttazzi, che dall'editto bulgaro non accetta di comparire in tv come ospite, ha accettato l'invito per evidenziare questo paradosso e mostrare la censura in atto. Il comico aveva piazzato una serie di battute su personaggi e temi d'attualità, come la legge Gasparri che a suo dire favoriva smaccatamente Mediaset. «Ma in fase di montaggio», ricorda, «Baudo fece tagliare tutte le battute più feroci. Ai giornalisti fu anche detto che ero stato presente al montaggio. Falso. Il giorno dopo ci fu la strage di Nassiriya, ci misi quattro giorni per far passare sulle agenzie di stampa la denuncia dei tagli subiti. Ma Baudo rimase zitto». L'intervento è durato 10 minuti, ma solo 5 sono andati in onda; nonostante i tagli fossero evidenti, i critici televisivi non si sono accorti di nulla e hanno invece parlato di un intervento light; in particolare il critico Sebastiano Messina ha attaccato Luttazzi insistendo nel sostenere che si fosse autocensurato per convenienza; Luttazzi ha risposto definendo Messina incompetente: «La logica e la deontologia, a questo punto, imporrebbero la rimozione del critico cieco. Finché questo non accadrà, a Repubblica avranno una rubrica scadente di recensioni tv». Poco tempo dopo, Messina viene sostituito.
Luttazzi e Baudo si rividero l'anno scorso a Torino, al Salone del Libro. Aldo Grasso, il critico del "Corriere", era con Baudo nella hall dell'hotel Lingotto. «Mi vede, mi chiama, e gli dice: "C'è qui Luttazzi, quello che hai tagliato". Baudo allarga le braccia. Dice solo: "Eh be', eh be', eh be'...". Mi abbraccia, si gira e se ne va».
Il 24 novembre 2003 la compagnia del Gruppo dell'Archivolto mette in scena i suoi Dialoghi platonici; tra essi anche il racconto Stanotte e per sempre, la cui rappresentazione viene riportata in maniera fasulla dalla stampa, che si era basata su una agenzia ANSA menzognera secondo cui addirittura Luttazzi in scena vestito da Andreotti sodomizzava il cadavere di Aldo Moro. Nuove polemiche, tra cui le richieste di censura da parte di politici di destra e sinistra che approfittano del pretesto per auspicare paletti alla satira. Luttazzi mostra il video della serata e le denunce cadono.
I Dialoghi platonici sono interpretati (nei ruoli di Fedone, Timeo, Gorgia, Menone) da Massimo Mesciulam, Giorgio Scaramuzzino, Nicola Alcozer e Aldo Ottobrino; i dialoghi vertono sulla pedofilia nella Chiesa cattolica, dei consumi e divieti delle droghe e le leggi considerate reazionarie del governo Berlusconi. L'attore Aldo Ottobrino legge anche il racconto sul caso Moro Stanotte e per sempre. La regia è di Giorgio Gallione.

2004
Nel 2004 decide di terminare la sua collaborazione con la rivista Rolling Stone, «a causa di un'intervista-marchetta a Carlo Rossella» fatta dal direttore Carlo Antonelli. Il numero in cui era pubblicata l'intervista era dedicato alla guerra, ma nell'intervista a Rossella, il quale passò all'ambasciata americana a Roma il falso dossier sulle armi di distruzione di massa in Iraq con cui Bush giustificò la sua guerra, le domande vertevano su argomenti come «qual era il suo gruppo preferito negli anni '60?». Luttazzi rivelò poi di uno scambio di mail interno alla redazione che è stato reso pubblico per errore, che rivelava un retroscena dell'intervista: «l'autore ammetteva che si sarebbe trovato in tv con Rossella nella giuria di un premio. Quindi non mi ero sbagliato, il tono affettuoso aveva un motivo.». Luttazzi raccontò il fatto sulla stessa Rolling Stone in un'intervista, ma questa affermazione «venne censurata per parare il culo a qualcuno.»
Giuliano Ferrara gli offre una rubrica su il Foglio, in cui poter scrivere con piena libertà, ma Luttazzi rifiuta «perché il contesto è importante, e io sul Foglio non voglio comparire».
A fine 2004 la Bompiani ha pubblicato la sua nuova traduzione, completa e fedele, dei classici di Woody Allen: Rivincite, Senza Piume, Effetti Collaterali.
Nella stagione 2004-5 ha portato nei teatri Bollito misto con mostarda, uno spettacolo di satira di attualità. Nell'anteprima per il mensile MAXIM (novembre 2004) ha dichiarato: «Commenterò quello che sta capitando in Italia e nel mondo: guerra, terrorismo, religione e ciò che succede quando la politica è in mano a reazionari del calibro di Bush, Blair e Berlusconi. I quali si stanno dando un gran daffare per risolvere la guerra in Iraq. O almeno, il gran daffare di chi se ne sbatte delle sorti del mondo».

2005
Il 21 gennaio 2005 ha pubblicato il suo primo album musicale, Money for Dope. Si tratta di un musical elegiaco, composto da 10 pezzi scritti da Luttazzi nell'arco di vent'anni, e arrangiati dal jazzista e direttore d'orchestra di fama internazionale Massimo Nunzi. Il disco narra la storia di un'amica morta per overdose, e contiene sia aspetti tragici, sia momenti buffi ed ironici.[21][74]
Esperto di tecniche di comunicazione, nel febbraio 2005 è stato interpellato da la Stampa per analizzare il simbolo con cui L'Unione si presentava alle elezioni. Nel 2005 per la rivista MicroMega intervista diversi autori satirici italiani, ponendo loro domande sulla satira. Fra questi Stefano Benni, Sergio Saviane, Riccardo Mannelli.
Nella primavera 2005 è uscito il libro "Bollito misto con mostarda", che contiene i testi dello spettacolo e altri inediti. Il libro è stato presentato in anteprima con un video sul sito della Feltrinelli.
Il 4 ottobre 2005 il suo sito ufficiale si arricchisce di blog e podcast mp3.
Viene invitato da Adriano Celentano nel programma Rockpolitik, assieme a Biagi e Santoro. Luttazzi e Biagi declinano l'invito.

2006
Il 12 gennaio 2006 "chiude" il suo blog, tornando ad una pubblicazione poco frequente e disabilitando la possibilità di inserire commenti. Lo scopo è di evitare le derive populistiche insite nella forma di comunicazione del blog.
Nella stagione 2005-2006 porta in teatro lo spettacolo Come uccidere causando inutili sofferenze, in cui immagina di essere inviato dal governo in missione in Iraq ad allietare le truppe italiane, «perché sono lì che credono di essere in missione di pace ma quando gli sparano addosso si avviliscono».
L'ultima data del tour, il 24 novembre 2006 al Palalottomatica di Roma, fa il tutto esaurito con 7000 spettatori. Nel bis Luttazzi ha anticipato alcuni temi del monologo successivo (Barracuda 2007) con una satira del governo Prodi. Precisando di averlo votato «perché avevo presente la squallida alternativa», Luttazzi ha criticato con battute la scelta di Mastella come ministro della giustizia, la disattesa cancellazione delle leggi vergogna, della legge 30 e della legge Fini, ha stigmatizzato l'indulto esteso ai reati finanziari e ai grandi crimini, la proposta di legge Gentiloni che non consente la nascita del terzo polo televisivo, e altri aspetti. Il Corriere della Sera, scrivendo della serata, non dice però che Luttazzi si è detto a favore della finanziaria, unico comico in Italia: legge della quale ha spiegato gli aspetti positivi come le misure efficaci per il risanamento economico.

2007
In anteprima dal 10 novembre 2006 a Conegliano, e in prima nazionale il 26 gennaio a Bologna, Luttazzi debutta con Barracuda 2007.
A febbraio esce il secondo disco, School Is Boring. 10 ritratti femminili descritti in canzoni struggenti e insolite, composte fra il 1979 e il 2005. Il disco viene distribuito inizialmente solo su internet, dal 15 giugno ne viene commercializzata una versione su cd.
Riguardo al rientro in televisione, Luttazzi vuole rientrare dove lavorava prima, in Rai. «In tv potrei tornare benissimo. Ora che è cambiato il governo le offerte fioccano, da LA7 a Sky. Ma dalla Rai nessuna nuova. In Rai le cose dal punto di vista della satira non sono cambiate affatto. Hanno messo presidente Petruccioli, direttore Cappon, vicedirettore Leone. All'epoca di Satyricon si espressero tutti e tre in maniera fortemente critica. Secondo loro era l'emblema del peggio che poteva essere fatto in tv.»
Nell'ottobre del 2006, Sky gli ha offerto uno spazio nel nuovo canale comedy: quando Luttazzi ha esposto l'idea del suo nuovo programma, Sky ha subito proposto delle modifiche che ne edulcoravano il contenuto. Luttazzi li ha congedati.
Dicembre 2006: Pippo Baudo chiede a Luttazzi di fare con lui il Festival di Sanremo 2007. Luttazzi rifiuta. Scrive l'Espresso: "Stava per finire l'esilio forzato dalla Rai di Daniele Luttazzi, in vigore dall'aprile 2002 (dopo l'editto di Sofia di Berlusconi). Stava per: e invece no. Due settimane fa Pippo Baudo telefona a Luisa Pistoia, la ex manager dell'autore satirico per dirle: «Voglio Luttazzi con me a Sanremo». Al Festival 2007, che aprirà il 27 febbraio. La ex manager, molto sorpresa, informa subito Luttazzi. Il quale le risponde senza esitazioni: «Di' pure a Baudo che non mi interessa». Trovare un artista italiano che rifiuti Sanremo è più raro che incontrare sant'Orsola a Gomorra. Perché Luttazzi (che di recente ha rotto una trattativa con Sky) ha snobbato Baudo? «Perché non c'entro niente con Sanremo», risponde: «Non è il mio contesto. Io faccio satira vera, parlo di politica, religione, sesso e morte. Cosa ci farei lì?». Magari solo per il gusto di veder finire l'embargo Rai. «Capisco la motivazione dell'invito di Baudo. Ma non mi interessa fare la scimmietta del circo».
Luglio 2007: Il direttore di La7 Antonio Campo Dall'Orto ha annunciato: «Ah, a proposito, non lo sanno neanche i miei dirigenti che sono qui, perché non ho avuto nemmeno il tempo di comunicarglielo, ma dal prossimo autunno Daniele Luttazzi torna in tv e torna da noi» e aggiunge: «Si tratta di dieci appuntamenti in seconda serata dove Daniele sarà libero di poter dire e fare quello che vorrà. La nostra è una televisione che per certi versi definirei anarchica dove però ognuno deve prendersi le proprie responsabilità sia per quello che dice sia per quello che fa. Ero certo che Luttazzi dovesse tornare in televisione e per molti anni mi sono chiesto come mai non accadesse. A me Luttazzi fa ridere, mi diverte e trovo che uno come lui non possa mancare dall'etere italiano» (...) «Per quanto riguarda le querele ne abbiamo già prese anche con altri programmi e, peraltro, ne siamo sempre usciti vincitori. Luttazzi non è un matto e sa perfettamente come comportarsi».
La trasmissione Decameron andava in onda nella seconda serata del sabato sera, dal 3 novembre e trattava, come recita il titolo, di "politica, sesso, religione e morte". Le prime due puntate hanno toccato punte di due milioni di spettatori e la quarta ha superato i due milioni e mezzo, record assoluto per l'emittente.
Il programma viene sospeso sabato 8 dicembre 2007, prima della messa in onda della puntata numero 6, che avrebbe dovuto trattare l'ultima enciclica promulgata da papa Benedetto XVI. La7 sospende il programma per una battuta contro Giuliano Ferrara, ritenuta offensiva e lesiva del giornalista che è anche uno dei volti più noti della rete. Nella puntata numero 5 Luttazzi aveva pronunciato questa frase:
« Dopo 4 anni di guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema: penso a Giuliano Ferrara dentro una vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta. Va già meglio no?". »

Secondo Luttazzi la sospensione del programma sarebbe invece dovuta alla sua intenzione di dedicare la sesta puntata all'enciclica papale Spe Salvi. L'attore ritiene infatti pretestuoso il motivo addotto dalla direzione della rete.
Dopo la sospensione, Luttazzi è stato allontanato da La7, che si è riservata il diritto di adire alle vie legali nei suoi riguardi. Luttazzi ha anche riferito che, mentre era in corso la registrazione della puntata numero 6, alcuni funzionari sono entrati nello studio chiedendo di interrompere la produzione. Il comico ha rifiutato, proseguendo sino al termine. Inoltre, secondo Marco Travaglio, che l'ha riferito domenica 9 dicembre 2007 a Crozza Italia, trasmessa da La7, l'emittente avrebbe cancellato sia le registrazioni delle cinque puntate trasmesse, sia quelle che sarebbero state inserite nelle puntate future. La direzione de La7, durante la trasmissione stessa, ha però smentito la notizia.

OPERE
Adenoidi
Sesso con Luttazzi
Tabloid e Panfilo
Capolavori
Traduzioni di Woody Allen
Bollito misto con mostarda
Come uccidere causando inutili sofferenze
Barracuda 2007

INFLUENZE ARTISTICHE

Letteratura
Luttazzi ha dichiarato di avere cinque autori preferiti che legge continuamente, a ripetizione, per la vastità delle loro opere: Kurt Vonnegut «uno scrittore satirico che utilizza vari generi dalla fantascienza al saggio apocalittico; in realtà è un grandissimo scrittore serio, però fa molto ridere, perché è bravo; ha scritto una ventina di libri, ve li consiglio.»; Vladimir Nabokov, l'autore di Lolita, «ha scritto un libro che è secondo me il più bello di questo secolo, Il dono, pieno di metafore, è bellissimo.»; Thomas Pynchon, scrittore post-moderno, americano; Alberto Arbasino, uno scrittore italiano contemporaneo; e Carlo Emilio Gadda «che è gigantesco.»
Oltre a Gadda e Arbasino, Luttazzi cita fra i suoi scrittori italiani preferiti Manganelli, Aldo Buzzi, e Flaiano «Non sopporto invece quelli che usano la pagina per mettere il proprio IO in mostra. Un IO in posa.» Scommetto che leggi tutti i romanzi di Baricco, allora! (gli chiede l'intervistatore). «Ecco bravo, Baricco non lo sopporto proprio! "Castelli di rabbia"! Già solo il titolo mi faceva accapponare la pelle. Apro il libro, leggo la prima frase e mi sono trattenuto dal lanciarlo solo perché ero in una libreria! Troppo lezioso. Troppo. Non a caso, la sua vera attività è fare corsi di scrittura creativa».

Cinema
Luttazzi è un appassionato cinefilo. Fra gli autori preferiti Fellini, Hitchcock, Buñuel, Ernst Lubitsch, Billy Wilder, Woody Allen, Todd Solondz, e l'autore di cartoni animati Stephen Bosustow.

Musica
Oltre la formazione iniziale avuta dal nonno e dagli zii (citata ad inizio biografia), Luttazzi ha dichiarato che le sue passioni sono Mozart e John Zorn.
Per il suo disco Money for dope ha usato i registri della New Wave anni settanta e del jazz anni cinquanta. «Ammiro molto la stranezza perché è quasi sempre sinonimo di originalità e indipendenza di pensiero», come quella degli Sparks, di Eels, The Magnetic Fields, They Might Be Giants e Björk.

Discografia
- 2005 - Money for Dope
- 2007 - School Is Boring

Trasmissioni televisive
- Fate il vostro gioco, 1989 (censurato alla prima puntata)
- Banane, 1990 (censurato prima della messa in onda)
- Magazine 3, 1994-95
- Mai dire gol, 1996-97
- Barracuda, 1998
- Satyricon, 2001 (dopo le polemiche, salta una puntata, sostituita dal Satyricon di Fellini, e riprende dopo due settimane)
- Decameron, 2007 (rientro su La7 dopo anni di allontanamento dalla televisione, sospesa alla 5a puntata)

Spettacoli teatrali
- Non qui, Barbara, nessuno ci sta guardando (1989)
- Chi ha paura di Daniele Luttazzi? (1991)
- Fate entrare i cavalli vuoti (1992)
- Sesso con Luttazzi (1994, 1999, 2003-2004)
- Va' dove ti porta il clito (1996-1997)
- Adenoidi (1997)
- Tabloid (1997-1998)
- Barracuda LIVE (2000)
- Satyricon a teatro (2001-2002)
- Adenoidi 2003 (2002-2003)
- Dialoghi platonici e altre storie (2003), scritto da Luttazzi, diretto da Giorgio Gallione recitato da vari attori. Contiene il brano Stanotte e per sempre che narra di un incubo di Andreotti sul caso Moro.
- Sesso Con Luttazzi 2004 (2004)
- Bollito misto con mostarda (2004-2005)
- Come uccidere causando inutili sofferenze (2006)
- Barracuda 2007 (2007)
- Sesso con Luttazzi (2008)

Fonte: Wikipedia

 

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