CLAUDIO BAGLIONI - 16 e 17 dicembre al Mandela Forum

Data Articolo: 16/12/2006

CLAUDIO BAGLIONI - 16 e 17 dicembre al Mandela Forum

CLAUDIO BAGLIONI con concerto al Mandela Forum il 16 e 17 dicembre.

L’infanzia e gli esordi
Claudio Baglioni nasce a Roma, il 16 maggio 1951, nella clinica Villa Bianca (nome completo Claudio Enrico Paolo Baglioni), figlio unico di Riccardo, ex contadino poi carabiniere e Silvia Saleppico, casalinga e sarta. Trascorre l’infanzia nel quartiere di Montesacro e la giovinezza in quello di Centocelle, frequentando spesso d’estate le campagne dell’ Umbria, terra natale dei suoi genitori. La sua carriera artistica inizia nel 1964 quando, appena tredicenne partecipa ad un concorso canoro di voci nuove organizzato da Ottorino Valentini a Centocelle, nella piazza San Felice da Cantalice, cantando Ogni volta di Paul Anka; vince il concorso dell’anno successivo con il brano I miei anni più belli di Gene Pitney. Sempre nel 1965 partecipa ai Ludi Canori (vincendo in coppia con Maria Pia Crostella con la canzone Siamo due poveri ragazzi) e due anni dopo è al Festival degli Sconosciuti di Ariccia giungendo in semifinale. Nel 1967 scrive la sua prima canzone, Annabel Lee, ispirata all’omonima poesia di Edgar Allan Poe. Nel luglio del 1968 partecipa al concorso "Fuori la voce", presentato da Pippo Baudo, tra i concorrenti c’è anche una giovanissima Fiorella Mannoia. Nel 1969 realizza il suo primo contratto con la casa discografica RCA dopo aver effettuato alcuni provini; un contratto di durata quinquennale, firmato dal padre Riccardo a causa della minore età del cantautore.

Gli anni ’70
L’anno successivo la casa discografica pubblica il suo primo 45 giri, Una favola blu-Signora Lia e il cantante prende parte al Disco per l’estate con Una favola blu (brano non scritto da lui) ed alla sezione giovani del Festivalbar con Signora Lia, con scarso successo. È sempre del 1970 il suo primo album, Claudio Baglioni, ma le vendite vanno male ed il 33 giri viene ritirato dal commercio dopo pochi mesi. Nello stesso anno incontra Antonio Coggio, produttore e pianista, che diventerà il suo principale collaboratore negli anni a venire. Nel 1971, in aprile, incontra alla "Mostra dell’elettronica" a Roma la sua futura moglie e collaboratrice Paola Massari. In settembre viene invitato al "Festival Internazionale" di Sopot, in Polonia, vincendo il premio della critica e nell’inverno di quell’anno fa una tournée di 10 giorni in Polonia. Scrive diversi brani per Mia Martini che la cantante interpreterà nell’album Oltre le collina. Nel 1972 interpreta alcune canzoni per la colonna sonora del film Fratello sole, sorella luna di Franco Zeffirelli e scrive pezzi per Rita Pavone, tra cui Bonjour la France che, in febbraio, scala le classifiche francesi. Acquista la "mitica" Camilla, la Citroën 2cv gialla immortalata sulla copertina di un suo album. Dopo altri due mesi di tournée in Polonia, ultima i testi dell’album della svolta in soli sette giorni. È nel 1972 infatti che esce, dopo l’insuccesso di alcuni singoli da lui eseguiti, l’album Questo piccolo grande amore che lo consacrerà al successo e lo identificherà per sempre come cantautore romantico nonostante le evoluzioni artistiche di cui sarà protagonista negli anni a venire. La canzone che dà il titolo all’album, 13 anni più tardi, sarà proclamata da una giuria popolare "canzone italiana del secolo" e per questo premiata al Festival della Canzone Italiana di Sanremo. La censura dell’epoca colpisce il brano sostituendo "nudi" e "cose proibite" con le più rassicuranti parole "soli" e "le scarpe bagnate". Il 4 agosto del 1973 sposa la Massari (anche se la notizia verrà resa pubblica solo alcuni anni più tardi), e subito dopo esce il suo quarto album, Gira che ti rigira amore bello, che si rivela un successo come il precedente. Il 1974 vede l’uscita di un altro grande successo discografico, E tu.... Il singolo, che dà il titolo all’album, composto con la collaborazione di Vangelis, vince il Festivalbar. Dal 1975 al 1978 Baglioni pubblica altri tre album: Sabato pomeriggio (1975) con arrangiamenti di Luis Bacalov, Solo (1977) (che conclude il burrascoso rapporto di lavoro con la RCA) e E tu come stai? (1978). Quest’ultimo lavoro, che segna il suo passaggio alla CBS, su richesta della vecchia casa discografica viene sequestrato per un periodo dai negozi, in seguito ad uno spiacevole contenzioso legale. Durante questi anni, seguono concerti e tour eseguiti in gran parte dell’Europa, in tutto il Sud America, negli USA e in Canada, nonché record assoluti di vendite che toccano il milione di copie vendute.

Gli anni ’80
Dopo tre anni di silenzio, nel 1981 esce l’album Strada facendo, che totalizzerà un milione di copie vendute. Si cimenta in un mini tour di sedici tappe nei palasport. Nell’estate del 1982 è protagonista della primo tournée di un cantante italiano negli stadi, Alè-oò, che totalizzerà un pubblico di oltre un milione di persone e dalla quale vengono tratti l’omonimo album live Alè-oò ed un resoconto video di due puntate trasmesso dalla RAI. Dalla sua unione con Paola Massari, nasce, il 19 maggio 1982, Giovanni, a cui il padre dedica la canzone Avrai, registrata in soli due giorni nello studio di Paul McCartney a Londra. Nel 1984 Baglioni si esibisce da solo in un concerto all’arena di Verona davanti a 20000 irriducibili messi a dura prova da un violento acquazzone. Nel 1985 esce l’album La vita è adesso, che vende un milione e mezzo di copie, nuovo record di vendite, restando in classifica per diciotto mesi. Nello stesso anno appare il primo libro ufficiale sul cantante, Notti di note. Il tour relativo totalizzerà più di un milione di spettatori. Viene eletto "artista dell’anno". L’anno successivo vede la luce il triplo live Assolo, sintesi discografica di una sua innovativa tournèe, basata sull’uso della tecnica MIDI per la quale si avvale della collaborazione di Pasquale Minieri, seguito nel 1987 dal libro Assolo, non solo. L’ 8 settembre 1988 partecipa come rappresentante italiano al concerto di Amnesty International a Torino, concerto che vede come ospiti artisti di fama mondiale ritenuti impegnati socialmente come Bruce Springsteen, Peter Gabriel, Sting e Youssou N’Dour; Baglioni viene giudicato inadatto all’evento da una parte del pubblico e viene contestato mentre esegue la celebre Strada facendo. Quest’ultimo episodio, avvenuto tra l’altro in concomitanza con la crisi del suo matrimonio e sodalizio artistico con Paola Massari, lascia il segno sull’artista che tornerà a suonare in uno stadio soltanto 3 anni dopo.

Gli anni ’90
Nell’ottobre del 1989 iniziano le prenotazioni per il suo nuovo disco, sebbene l’artista non contento del proprio lavoro rimandi l’uscita dell’ album prevista infine per ottobre 1990, ma la data di pubblicazione viene ulteriormente spostata, così come viene modificato il titolo dell’album (inizialmente doveva essere Un mondo più uomo sotto un cielo mago). Intanto il cantautore rimane vittima di un incidente automobilistico, riportando ferite alle mani e alla lingua ed alcuni voci dicono che non potrà più cantare, voci smentite dalla nascita del nuovo lavoro. Il 16 novembre 1990, esce finalmente Oltre album che ha avuto come ospiti artisti di fama nazionale e internazionale come: Paco de Lucia, Pino Daniele, Mia Martini, Youssou N’Dour, Didier Lockwood e Oreste Lionello. Nel 1991 Baglioni esegue un doppio concerto allo stadio Flaminio di Roma; la prima data è trasmessa in diretta tv.

Nel 1992 è la volta del tour Assieme oltre il concerto e verso la fine dell’anno Assieme sotto un cielo mago. Dai due tour verranno pubblicati nello stesso anno i live Assieme ed Ancorassieme. Inizia con questo album la cosiddetta trilogia dei colori composta da Oltre, probabilmente il picco artistico più alto dell’intera produzione, Io sono qui del 1995 e Viaggiatore sulla coda del tempo del 1999. Nel 1994, allo Stadio del Nuoto del Foro Italico in Roma, presenta Acqua nell’acqua, sigla ufficiale della VII edizione dei Mondiali di Nuoto. L’anno successivo fonda ClaB, associazione culturale che riunisce tutti i suoi fans e per la quale annualmente organizza concerti ed inziative. Il 28 dicembre 1995, viene convocato, al Palazzetto dello Sport di Roma, il primo raduno del fans club. Al concerto di Natale del 1996 in Vaticano, canta Avrai davanti a Giovanni Paolo II. È dell’anno successivo invece la sua partecipazione come conduttore assieme a Fabio Fazio alla trasmissione televisiva di successo Anima mia, in cui vengono scherzosamente rivisitati gli anni ’70. E da cui pubblica l’album Anime in gioco, dove anch’esso riscuote un non indifferente successo, dove per l’appunto canta canzonette anni 70 come: Ufo robot, Sandokan, Heidi, riarrangiate dallo stesso artista in maniera magistrale. Nel 1998 la FIGC, in occasione del suo centesimo anniversario, gli commissiona un inno, Da me a te, presentato durante l’amichevole Italia-Paraguay. Compie un tour negli stadi: Roma, Milano, Palermo, Napoli, totalizzando 360.000 spettatori circa. Due anni dopo il successo di Anima mia, è ancora in tv a fianco di Fabio Fazio. Il 12 novembre 1999, in uno studio a forma di astronave inizia il programma L’ultimo valzer, ma la trasmissione non bisserà il successo della precedente. In contemporanea con il programma esce il nuovo album Viaggiatore sulla coda del tempo. Il primo singolo tratto dall’album, Cuore d’aliante, verrà associato alla compagnia di telefonia mobile Omnitel, permettendo cosi agli utenti di ascoltare in anteprima il brano. In questo album l’artista è alla ricerca di una nuova dimensione musicale, di cui non è proprio fiero al 100%; questo suo disagio è evidenziato e trasmesso nel brano autobiografico A Clà. Grande successo di pubblico hanno avuto sempre le sue ultime tournée di concerti, veri e propri eventi di massa, in cui il cantante unisce innovatività tecnica e tradizione (Tour Giallo nel 1995, Tour Giallo Elettrico e Tour Rosso nel 1996, Da me a te nel 1998, Tour Blu nel 1999 , Sogno di una notte di note nel 2000 , Incanto nel 2001 , Sono io e Crescendo nel 2003 e 2004 , Cercando nel 2004).

L’artista nel terzo millennio
Nel 2001 si aggiudica il premio "Internet Winner" per il maggior numero di contatti (oltre 17 milioni nell’ultimo anno) al suo sito web. La notte dell’Epifania del 2002, tra le rovine del Teatro Petruzzelli di Bari , esegue Per Incanto, con un testo ispirato alle composizioni del poeta indiano Rabindranath Tagore ed una melodia tratta dalla Cantata 147 di Johann Sebastian Bach. Il Presidente Carlo Azeglio Ciampi lo nomina Commendatore della Repubblica nel 2003, anno di uscita di un altro disco in studio, Sono io, l’uomo della storia accanto e del riconoscimento per l’alto valore letterario dei suoi testi con il Premio Lunezia.

La laurea in architettura
La mattina del 24 giugno 2004 l’artista viene proclamato dottore presso la facoltà di architettura Valle Giulia di Roma con votazione di 108/110 e discutendo una tesi sul restauro architettonico e la riqualificazione urbana del gazometro di Roma; per questo motivo riceve un plauso dal vicesindaco della città, Mariapia Gravaglia, per "l’atto di profondo affetto" così dimostrato verso la città.

I nuovi progetti
Baglioni a Lampedusa durante O’ SciàIl 2005 è un anno molto ricco di pubblicazioni, musicali e non: a gennaio viene edito il doppio album live Crescendo e cercando e un cofanetto omonimo con triplo DVD, risultato degli ultimi tour realizzati in giro per l’Italia tra il 2003 e il 2004; quindi - il 25 aprile in Spagna (dove il cantautore romano è molto apprezzato) e il 3 maggio nel nostro Paese - esce Todo Baglioni grandes éxitos en Español, raccolta di 14 successi in lingua spagnola, più la traccia Sabato pomeriggio in versione originale; ancora, edito da Bompiani, esce il libro Senza Musica, una raccolta di scritti dal 1974, in cui il cantante racconta sé stesso ripercorrendo la sua carriera ultratrentennale. Il 4 novembre 2005 esce Tutti qui - Collezione dal 1967 al 2005 che, a meno di due mesi dalla pubblicazione, è già triplo disco di platino e che oltre all’inedito Tutti qui comprende tutti i più grandi successi del cantautore, oltre a tre brani mai pubblicati prima, cioè Annabel Lee, La suggestione e Ci fosse lei, scritti da un giovanissimo Baglioni degli esordi. Infine per Einaudi esce Parole e canzoni, in cui viene tracciato il profilo dell’artista, con i contributi di Roberto Cotroneo, di Ennio Morricone, Giuseppe Tornatore e Walter Veltroni. Il cantautore inoltre è l’ideatore della rassegna musicale O’ Scià, che nell’isola di Lampedusa, sulla spiaggia della Guitgia, è giunta, nel 2006, alla sua quarta edizione. Prende parte attiva alle manifestazioni della XX Olimpiade Invernale di Torino 2006: l’8 dicembre porta, in veste di tedoforo, la torcia olimpica da Piazza Navona a Campo de’ Fiori. Compone Va’, l’inno ufficiale della manifestazione. Il brano, (Go nella su aversione inglese), è presentato la sera del 20 dicembre 2005 al Palasport Olimpico in un concerto-evento gratuito, organizzato dal TOROC e dalla città di Torino. In tale occasione, il cantautore dirige un’orchestra sinfonica di 52 elementi, un coro lirico ed uno di bambini eseguendo alcuni dei suoi più grandi successi, dinanzi a un pubblico di 12 mila spettatori. Va’ è stato eseguito anche nel corso della cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici Invernali, venerdì 10 febbraio 2006 allo Stadio Olimpico di Torino. Anche in questa occasione il cantautore è salito sul podio per dirigere un’orchestra che ha eseguito l’inno. Il 31 marzo esce la seconda compilation Gli altri tutti qui, album contenente anche l’inno olimpico e tre brani inediti: Se la ragazza che avevi, registrata da Claudio nel 1967; Amore amore un corno, scritta per Mia Martini nel 1971; Una storia normale, primissima versione del brano inciso da Gigi Proietti nel 1975 con il titolo Me so’ magnato er fegato. Nel mese di settembre 2006 riunisce in un evento musicale organizzato dalla Regione Lazio sull’isola di Ventotene tre musicisti di primo piano Danilo Rea, Nicola Piovani e Luis Bacalov e tiene un concerto nell’aula plenaria del Parlamento Europeo a Bruxelles, invitato per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sui problemi dell’immigrazione. Il 20 ottobre esce la raccolta Quelli degli altri tutti qui, in cui Baglioni ripropone grandi successi degli anni 60, riarrangiati per orchestra.

Di nuovo in tour
Il 30 ottobre 2006 è partito da Rieti il suo nuovo tour, ’Tutti qui’, in cui Baglioni sta ripercorrendo i suoi quarant’anni di carriera, nei palasport delle principali città italiane.

Discografia

Album
Claudio Baglioni (1970)
Un cantastorie dei giorni nostri (1971)
Questo piccolo grande amore (1972)
Gira che ti rigira amore bello (1973)
E tu... (1974)
Sabato pomeriggio (1975)
Solo (1977)
E tu come stai? (1978)
Strada facendo (1981)
Alè-oò (1982)
La vita è adesso (1985)
Assolo (1986)
Oltre (1990)
Assieme (1992)
Ancorassieme (1992)
Io sono qui (1995)
Attori e spettatori (1996)
Anime in gioco (1997)
Da me a te (1998)
A-Live (1998)
Viaggiatore sulla coda del tempo (1999)
Acustico (2000)
InCanto tra pianoforte e voce (2001)
Sono io, l’uomo della storia accanto (2003)
Crescendo e cercando (2005)
Todo Baglioni grandes éxitos en Español (2005)
Tutti qui - Collezione dal 1967 al 2005 (2005)
Gli altri tutti qui - Seconda collezione dal 1967 al 2006 (2006)
Siempre aquí en Español (2006)
Quelli degli altri tutti qui (2006)

 

Fonte : Wikipedia


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