Quintetto Polifonico Italiano "Clemente Terni" in concerto

Concerto - Evento inserito da elena

Indirizzo: Via del Proconsolo 4 , Firenze

Data: sabato 21 settembre 2019

Descrizione

SABATO 21 SETTEMBRE 2019

DOMENICA 22 SETTEMBRE 2019

 

Quintetto Polifonico Clemente Terni

Lorena Giacomini: soprano, Costanza Redini: contralto

Gualtiero Spini: tenore Oronzo Parlangéli: baritono Guglielmo Visibelli: basso

 

L’Istituto Clemente Terni è presente con due concerti nell’ambito della rassegna «Note ai musei» di Toscana Classica, con un programma particolare in occasione del week end dedicato alle Giornate Europee del Patrimonio (GEP) previsto per sabato 21 e domenica 22 settembre 2019.

Sabato 21, dalle 16 il Quintetto Polifonico Clemente Terni si esibirà al Museo Nazionale del Bargello (via del Proconsolo 4, Firenze; ingresso libero col biglietto del museo; prima parte ore 16, seconda parte ore 17), presentando «La memoria musicale di Dante nel “De Vulgari Eloquentia” e nella “Commedia”», uno spettacolo che prende spunto dalle citazioni musicale dirette e indirette presenti nell’opera di Dante. Il programma comprende musiche di Notker Balbulus, Peire Cardenal, Berenguer de Palou, Thibaut de Champagne, Gace Brulé, Arnaut Daniel e di vari anonimi, nella trascrizione di Clemente Terni.

Lo stesso Quintetto Polifonico Clemente Terni domenica 22 dalle 16 si esibirà all’interno del Museo delle Cappelle Medicee (Piazza Madonna degli Aldobrandini, Firenze; ingresso con biglietto del museo; info: istitutoclementeterni@gmail.com, 338 8963453), aperto in via straordinaria dalle 10 alle 18; per questa data il programma, sotto il titolo di Canti per la Passione, presenta un’antologia di Laude della Passione dal Laudario di Cortona (XIII secolo), canti popolari sacri spagnoli (saetascanti di Passione), mottetti e responsori del repertorio polifonico rinascimentale italiano.

Nel primo concerto, «La memoria musicale di Dante nel “De Vulgari Eloquentia” e nella “Commedia”», viene sviluppato il tema, affascinante e raramente indagato, del retroterra musicale che fece da sfondo alla vita di Dante, la cui eco si riverbera sovente nelle sue opere, sia in citazioni dirette che in influenze ipotizzabili. Giova ricordare che la poesia medievale era di fatto musica, non solo perché veniva quasi sempre intonata, ma anche per la natura delle sue strutture formali, fondate sul numerus (“numero delle parti”, scrive Dante nel Convivio) , che era di competenza della Musica come scienza del Quadrivio.

Il progetto esecutivo de La memoria musicale di Dante nasce da uno studio commissionato negli anni Ottanta al M° Clemente Terni dalla Società Dantesca Italiana; da questo scaturì la versione da concerto. Vi si trovano luoghi cruciali della Commedia e del De Vulgari Eloquentia associati a canti del repertorio liturgico e paraliturgico, ad alcune laude cortonesi,  a melodie attinte dal repertorio dei trovatori. In alcuni casi il riferimento di Dante a composizioni ben precise è diretto; in altri invece è il Maestro Terni ad individuare la relazione fra il contenuto e la forma della poesia dantesca e le musiche alle quali il poeta avrebbe attinto o fatto più o meno esplicito richiamo; in altri casi ancora le citazioni poetico-musicali introdotte da Dante vengono associate a intonazioni coeve, secondo un uso ampiamente documentato dalle fonti.

Il secondo concerto, Canti per la Passione, si apre con quello che è considerato a pieno titolo come documento fondamentale del medioevo musicale italiano, il Laudario di Cortona. Ci troviamo di fronte ai primi documenti di musica di argomento sacro in lingua volgare italiana, e questo lega strettamente le sorti della lauda cortonese a quelle della nascita della nostra poesia. Ad una compagnia di laudesi era affiliato anche il nostro maggior poeta religioso delle origini, Iacopone da Todi, ed alcuni studiosi ipotizzano che possa essere egli stesso autore di alcuni testi del codice. Il programma si sviluppa lungo un repertorio sacro del XV e del XVI secolo tra Italia e Spagna.

 

Il Quintetto Polifonico Italiano “Clemente Terni”, formato nel 2004 da Guglielmo Visibelli, si pone nel solco tracciato dall’esperienza concertistico-vocale del “Quintetto Polifonico Italiano” fondato da Clemente Terni, compositore, musicologo, organista e cantante (1918-2004). È costituito da cantanti di varia estrazione e formazione musicale, si dedica principalmente al repertorio polifonico puro, a cappella, dai primi organa medievali al repertorio tardo-rinascimentale, passando attraverso la grande produzione sacra e profana dell’età d’oro del Rinascimento musicale italiano e spagnolo.

Caratteristica peculiare di questa formazione è una ricerca approfondita sul canto che, pur nella più rigorosa filologia, si distacca molto dall’ ideale di una “voce strumentale”. Si indaga, viceversa,  una vocalità complessa, piena e completa, ricca di vitalità espressiva. Particolare cura viene messa nel definire la fusione e l’impasto tra le voci, affrontando gli stessi affascinanti enigmi sonori con cui si sono misurati i compositori antichi, che ben sapevano organizzare il suono secondo un’ampia prospettiva acustica e in una continua corrispondenza tra gli armonici delle voci e quelli sollecitati nell’ambiente. Parallelamente  vi è una grande attenzione nel curare l’articolazione fonetico-vocale dei testi, in una realtà sonora in cui la musicalità metrica della parola è determinante. Tale ricerca di umanità e coerenza espressiva non manca mai di restituire la profonda poesia di questi tesori musicali, troppo facilmente connotati come lontani e complessi, e che possono invece stupire e commuovere  per la capacità immediata di comunicare emozioni, pensieri ed immagini.

 

Programma del concerto del 22 settembre:

Prima parte 

De la crudel morte de Cristo – Laudario di Cortona  XIII sec.

Un divino vull cantar -canto de pasiòn - anonimi spagnoli XVI sec.

Tristis est - responsorio di Marco da Gagliano

Estaba junto a la cruz - canto de pasiòn - anonimi spagnoli XVI sec

Caligaverunt - responsorio di Marco da Gagliano

Sapientissimus – mottetto di Francesco De Ana

Mi ofensa's grande - cantion espiritual di Francisco Guerrero

Seconda parte

Quando's miro mi Dios – cantion espiritual di F. Guerrero

In recort - saeta - anonimi spagnoli  XV – XVI sec.

Caminant - canto de pasiòn   - anonimi spagnoli  XV – XVI sec.

Allà arribita, arribita - anonimi spagnoli  XV – XVI sec.

Ecce quomodo -  mottetto di M.A. Ingegneri

Caminando el buen Jesus - saeta - anonimi spagnoli XVI sec.

Miràlo, por ahi viene - saeta - anonimi spagnoli  XV – XVI sec.

O bone Jesu - mottetto di R. Parson

Perfice - canone del XIII sec. - trascrizione di Clemente Terni

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