Il CinemaCorto - corti d'autore II -

Cinema - Evento inserito da elena

Indirizzo: L'appartamento Via dei Giraldi, 11

Data: Giovedì 21 Dicembre 21:00 - 23:30

Descrizione

Vi aspettiamo Giovedì 22 Dicembre per il terzo e ultimo appuntamento con il CinemaCorto: la rassegna pensata per avvicinare il pubblico alla storia del grande cortometraggio d'autore.

I protagonisti della serata saranno ancora una volta i grandi registi del cinema internazionale, nel consueto omaggio alle soluzioni ardite, pungenti e dense di significato che l'Appartamento dedica alle brevi pietre miliari del cinema.

Questo terzo incontro sarà l’occasione per accompagnare Jim Jarmush all'interno del camper di un'attrice o seguire Wim Wenders nel cuore dell'entroterra del suo grande paese d'adozione, l'America, in un delirio allucinatorio di effetti digitali, distorsioni e ardite scelte musicali.

Un percorso sintetico, che parte ancora una volta dalle suggestioni pittoriche di Pier Paolo Pasolini, per approdare al disincanto di Jean-Luc Godard e Spike Lee.

ingresso a offerta libera con tessera ARCI

Cos’è il cortometraggio?
Lo si potrebbe definire l’equivalente letterario di un racconto, laddove il lungometraggio corrisponde al romanzo.
Fin dalla nascita del cinema, il cortometraggio ha assunto un ruolo essenziale nello sviluppo del linguaggio cinematografico: basti pensare che al principio (dai Fratelli Lumiére, per intendersi) tutte le opere erano corti.
Nel corso della storia poi il lungometraggio ha preso il sopravvento, spodestando e relegando a genere minore quelle pellicole di lunghezza breve, che contavano in media un girato di 20/25 minuti.
Nonostante le innumerevoli possibilità di sperimentazione, precluse ai lunghi per gli esosi costi di realizzazione, il cortometraggio nella Storia del cinema è spesso stato messo in ombra dai più spendibili fratelli maggiori che hanno invaso le sale - e poi le case - di tutto il mondo. Nonostante le difficoltà, però, c'è stato da sempre un campo principe in cui il corto ha potuto svilupparsi ed affermarsi: la sperimentazione.
Proprio nella sperimentazione molti registi hanno visto la possibilità di adottare un linguaggio denso e meno stratificato, tanto da far sì che il genere, negli anni, subisse un vero e proprio processo di rivalutazione. Da qui la necessità di creare sempre nuove categorie nei grandi Festival internazionali (Cannes e Venezia, tra gli altri) proporre sempre nuove iniziative dedicate e incentivare una sempre maggior offerta.

Capostipite del genere e capolavoro in ambito Surrealista è, senza ombra di dubbio, Un Chien Andalou di Luis Buñuel. E un po’ come per il maestro, l’intento delle tre serate che l’Appartamento dedica a queste piccole epifanie cinematografiche è di rivolgersi al cortometraggio con rinnovato interesse e nuova consapevolezza, per un uso critico della Storia - non ufficiale - del cinema dei grandi maestri, che racchiuda in sé gli stilemi tipici di ciascun tratto autoriale.

Per maggiori informazioni: http://www.facebook.com/event.php?eid=273827589809002

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