Aperi-Farm

Aperitivo | Concerto - Evento inserito da elena

Indirizzo: Via di Triozzi 31/a , Scandicci

Data: venerdì 25 giugno 2021

Descrizione

VENERDÌ 25 GIUGNO 2021

dalle 18: visite guidate all'azienda

alle 19

Aperi-Farm coi prodotti di Circular Farm +

Acustica - Trasposizioni Acustiche nell’arpa di Viggiano

Massimo Duino: mandolino // Luca Bersaglieri: chitarra // Marco Massari: percussioni

Presso la Circular Farm (Via di Triozzi 31/a, Scandicci - zona Vingone) venerdì 25 giugno alle 19 c'è Aperi-Farm, un aperitivo urban-agricolo: sarà possibile visitare la fattoria circolare e degustare alcuni piatti realizzati coi suoi prodotti, il tutto accompagnato dalle melodie ancestrali eseguite dal vivo dal gruppo Acustica-Trasposizioni Acustiche nell'Arpa di Viggiano. Un viaggio acustico ancestrale nell’immaginario musicale lucano: il paesaggio sonoro di comunità rurali “in via di estinzione” in cui, attraverso la musica, si celebra il mito dell’oltre", con Massimo Duino alla voce e al mandolino, Luca Bersaglieri alla chitarra e Marco Massari alle percussioni (info: https://www.trasposizioniacustiche.it/)
Le visite in azienda iniziano alle 18. Prenotazione obbligatoria al 351 529 0725, dove si possono avere tutte le informazioni utili (si può anche scrivere a info@circularfarm.it; attendere risposta).
Evento a rifiuti zero, grazie alla collaborazione con l’associazione Manitese Firenze e al servizio stoviglioteca. Menù adulti 20€, bambini 12€
Il piatto sarà composto da: carpaccio di funghi Shiitake con germogli di Daikon; cuoppo con fritto di funghi e verdure; insalatina Circular Farm con microgreen; pallotte cace e ove (polpette formaggio e uova) con ragù di Shiitake; arrosticini e salsicce dall'Abruzzo.


Le varietà timbriche e armoniche della musica lucana regalano atmosfere semplici e complesse allo stesso tempo, storicizzando presenti liquidi, ed umanizzando luoghi dell’essere. Intorno al 1600, In questi luoghi della Basilicata, si pronunciarono celebri frasi, diventate “storie sonore” e fiabe (vedi la celebre raccolta di Basile) che ancora riverberano nelle menti di chi le ha ascoltate e lette nel corso della sua infanzia. Le tematiche sottese allo spettacolo sono: l’importanza del riferimento, “la memoria”, il bisogno di “appaesamento” in luoghi dove si arriva per forza, per piacere o perché costretti. L’assenza, l’abbandono dei luoghi, il repertorio dei suonatori Viaggianesi itineranti, le piccole orchestrine stanziali, sono parte di questa sintesi musicale compiuta dai quattro musicisti. Attraverso la musica lucana e i suoi archetipi, ci si immerge in simbologie mnemoniche dalle origini comunitarie condivise. Un’ esperienza in cui la musica e le sue sonorità acustiche, fatte di accurate trasposizioni per chitarra classica, mandolino, chitarra battente, organetto diatonico percussioni e voce, testimoniano che nei pochi elementi che costituiscono ogni origine, sono irrilevanti le differenze che ci caratterizzano. In «Trasposizioni Acustiche Nell’Arpa di Viggiano» la musica si fa viaggio, sogno, partenza, assenza e labirinto dell’esistenza, le parole si perdono tra fiabe, miti, ninne nanne e tarantelle. Canti e musiche d’ amore e di festa. Una musica di frontiera che si colloca continuamente sul confine, se non altro per superarlo.
Nell'estate 2019 lo spettacolo “Trasposizioni Acustiche nell'Arpa di Viggiano” ha aperto lo Sponz Fest ideato e diretto da Vinicio Capossela (https://www.youtube.com/watch?v=JHt0c1q9mV8).
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