The Constitution - Due insolite storie d'amore

Cinema - Evento inserito da elena

Indirizzo: Viale della Repubblica, 277 , Prato

Data: martedì 24 aprile 2018

Descrizione

"I Balcani sono un punto di osservazione ideale per intuire quale sia lo stato delle cose in Europa e quali campanelli d'allarme risuonino nel vecchio continente. Non è un caso che uno dei film recenti che punta con maggiore consapevolezza il lume sulle contraddizioni dell'Unione Europea sia Death in Sarajevo di Denis Tanovic, pur partendo dalla realtà specifica della Bosnia e dagli echi ancora assordanti del suo recente passato; un'ottica assolutamente locale che inevitabilmente offre uno sguardo più vasto. Un discorso molto simile può essere fatto per The Constitution - Due insolite storie d'amore del croato Rajko Grlic, il cui significativo titolo originale (Ustav Republike Hrvatske ) è traducibile letteralmente con "La Costituzione della Repubblica di Croazia".

Grlic realizza un'opera che vive di contrasti, a partire proprio da quello che contrappone l'idealismo che anima le pagine della costituzione con una realtà in cui sono quasi palpabili la violenza diffusa, il fascismo tutt'altro che strisciante, il razzismo, l'omofobia, gli odi e le intolleranze etniche ereditate dal passato radicato fin nel profondo delle anime. Un contrasto che riecheggia, nel classico gioco tra pubblico e privato, anche nell'interiorità del protagonista, un professore conservatore e severo, fiero nazionalista e di fede fascista, ereditata dal padre già ùstascia, cioè l'esercito fascista croato ai tempi della seconda guerra mondiale. Il professore è però anche omosessuale, e ogni sera si trasforma in Katherine e si strugge nel ricordo del violoncellista Bobo, amore della sua vita. Vittima di un'aggressione omofoba, entra in contatto con un'infermiera che abita nello stesso suo palazzo e con suo marito Ante, poliziotto di origine serba che deve superare un esame sulla costituzione croata. Il "triangolo", reso problematico dai pregiudizi e dagli odi reconditi – primo fra tutti, quello tra croati e serbi -, sarà occasione per tutti di acquisire, nonostante la durezza del contesto, nuove consapevolezze.

The Constitution espone la sua problematica visione dell'attualità croata in maniera estremamente chiara, semplice e pulita, sfiorando il didascalismo e con un impianto di fondo troppo evidentemente programmatico, in particolare a causa di una sceneggiatura talvolta prevedibile. È forse un film più "interessante" che realmente compiuto, ma comunque in grado di esporre con efficacia il dolente contrasto che macera i personaggi. Merito in particolare degli attori – bravissimo il protagonista Bozidar Smiljanic, che lavoro tutto in sottrazione – e di una regia al servizio degli interpreti e del tema ma capace di creare le giuste atmosfere e di gestire il continuo gioco di specchi e il rapporto causa-effetto tra pubblico e privato, tra la realtà sempre più cupa del contesto e l'evoluzione dei protagonisti. Contrapposizione che in qualche modo vive delle costanti incursioni della commedia brillante nel dramma di fondo e che viene confermata dal finale, dove l'apparente lieto fine convive con un evidente senso di minaccia.
Quello che più conta e interessa, però, è soprattutto come la rappresentazione della realtà croata, aldilà degli ovvi riferimenti al passato e al presente del paese, sia facilmente riconducibile ad altri contesti, anche di democrazie storicamente più forti e radicate che non subiscono il peso del drammatico passato recente e non che ha ferito la penisola balcanica. Basta togliere pochi dettagli e qualche quadro dalla parete, e The Constitution può essere, se non una vicenda emblematica del presente di nazioni come l'Italia o la Francia, perlomeno un campanello d'allarme tutt'altro che improbabile ed esagerato per il loro futuro.
A partire proprio dall'incoerenza crescente tra gli ideali presentati come fondamenta culturali e una realtà sempre più diffusamente intollerante e cinica. Aldilà del suo didascalismo e della sua eccessiva programmaticità, e senza voler sottovalutare questi difetti, il film di Grlic appare quindi estremamente attuale e capace di cogliere il particolare della nazione e il generale del continente, come spesso accade nel cinema balcanico". (Edoardo Peretti, 'Cineforum')

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Quando
giovedì 19 aprile ore 18.30 - v.o. sott.it
venerdì 20 aprile ore 21.15 - v.o. sott.it
sabato 21 aprile ore 18.30 - vers.it
domenica 22 ore 16.30 - vers.it e 21.15 - v.o. sott.it
martedì 24 aprile ore 18.30 - v.o. sott.it e ore 21.15 - vers.it

Ingresso
Intero € 6
Ridotto € 4,50

 

https://www.facebook.com/events/2071114266506823/

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