Sofia

Cinema - Evento inserito da elena

Indirizzo: Viale della Repubblica, 277, Prato

Data: giovedì 14 marzo 21:15 - martedì 26 marzo 18:00

Descrizione

(Fra-Qat-Bel, 2018; 85'; vers.orig.sott) di Meryem Benm'Barek; con Maha Alemi, Sarah Perles, Lubna Azabal

Repliche
venerdì 22 marzo ore 18.30 - vers.orig.sott
sabato 23 marzo ore 16.30 - vers.orig.sott
domenica 24 marzo ore 21.15 - vers.orig.sott
martedì 26 marzo ore 16.30 - vers.orig.sott

Quando
giovedì 14 marzo, ore 21.15 (vers.orig.sott)
venerdì 15 marzo, ore 16.30 (vers.orig.sott)
sabato 16 marzo, ore 18.00 (vers.orig.sott) a seguire incontro con la regista Meryem Benm'Barek
domenica 17 marzo, ore 11.00 (vers.orig.sott) e ore 18.30 (vers.orig.sott)
martedì 19 marzo, ore 16.30 (vers.orig.sott)
mercoledì 20 marzo, ore 21.15 (vers.orig.sott)

Biglietti
Intero 6 euro
Ridotto 4,50 euro

Premio per la Miglior Sceneggiatura al Festival di Cannes 2018 nella sezione Un Certain Regard

Premio della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani con la seguente motivazione:

"Nella temperie culturale sul ruolo della donna nel mondo islamico Meryem Benm’Barek esordisce alla regia con un film che scava in profondità sul senso di un cinema che sia politico ed estetico allo stesso tempo, in grado di riflettere sul reale interrogandosi anche sui codici morali e su una società in cui l'ipocrisia è l'unico veicolo di relazione, là dove il "vero" viene invece ripetutamente censurato e nascosto".

Sofia, vent'anni, vive a Casablanca con i suoi genitori. Durante un pranzo di famiglia, ha violenti crampi allo stomaco. Sua cugina Lena, studentessa di medicina specializzanda in oncologia, capisce subito la situazione: Sofia sta per partorire. Nessuno sapeva della sua gravidanza. Con discrezione, usando come scusa la necessità di recarsi in farmacia, Lena prende l'iniziativa di portare Sofia all'ospedale, dove partorisce. Ma ci sono solo 24 ore per risolvere un grosso problema: Sofia deve sposarsi per non infrangere la legge. Inizia così la ricerca del padre...

"La sceneggiatura svela abilmente l’ipocrisia di classe dell’alta borghesia". (Variety)

"Sofia appartiene a quella categoria di film che diffida del buonismo". (Le Monde)

"Sofia colpisce per l’abilità con la quale rivela una società intera a sé stessa". (Cahiers du Cinéma)

"Intrigante dall’inizio alla fine". (Le Parisien)

"Una donna e il suo segreto impossibile da nascondere. Un Paese islamico e il suo rapporto irrisolto con la sessualità. Una società divisa in classi ma unita dagli interessi economici.

Sofia è ricca ma poco bella, un brutto anatroccolo rispetto alla madre e alla zia, signore eleganti della buona società di Rabat, e soprattutto alla cugina e coetanea Lena, che ha lineamenti fini, un padre francese ed è medico. Sofia è protetta dal benessere della sua famiglia, ma non ha un lavoro o un'idea di cosa fare nella vita. Il bambino che porta in grembo all'insaputa di tutti è la sua rivincita e al tempo stesso la sua vergogna; il segno della sua estraneità al mondo familiare e sociale di cui fa parte.

L'esordiente Meryem Benm'Barek, marocchina cresciuta in Belgio, osserva con sguardo critico la vicenda della sua protagonista, facendo emergere in modo sottile eppure spietato le radicate dinamiche sociali che la attraversano. La gravidanza segreta di Sofia svela l'arretratezza dei codici penali e morali del Marocco contemporaneo e di rimando lo scontro di classe fra le due famiglie coinvolte nel caso, entrambe decise per motivi diversi - l'onore per quella di Sofia, la sicurezza economica per quella di Omar - a nascondere dietro la facciata della rispettabilità questioni di puro interesse.

Con uno stile di straordinaria precisione, giocato su campi e controcampi che nelle scene d'interno danno conto visivamente delle divisioni fra i personaggi, Benm'Barek (che lo scorso anno a Cannes ha vinto con il suo film il Premio per la miglior sceneggiatura nella sezione Un certain regard) traccia il ritratto di un mondo che pone al centro la Legge e la famiglia, ma non sa risolvere la persistente frattura tra modernità e tradizione, vita privata e morale pubblica.

Nell'immobilità di un sistema che soffoca la volontà individuale - frustrando la libertà sessuale delle donne, così come le possibilità d'emancipazione dei più deboli - è perciò significativo che la soluzione avvenga grazie all'intervento, all'insistenza e alla praticità delle sole donne. L'accordo fra Sofia e Omar, che non accontenta nessuno ma salva la faccia di tutti, è infatti il frutto di una mediazione trasversale fra le madri, le zie e le sorelle dei due ragazzi, uniche figure vive ed energiche del film laddove, al contrario, gli uomini scelgono il silenzio e l'inerzia, forti di un privilegio secolare e solo più di facciata. Il presente dell'uomo, dunque, e non solo il suo futuro, è innegabilmente la donna". (Roberto Manassero, mymovies.it)

Per maggiori informazioni: http://www.facebook.com/event.php?eid=418025422294669

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