NICOLA MANZAN "LA CITTÀ DEL DISORDINE"

Concerto | Spettacolo - Evento inserito da elena

Indirizzo: Piazza della Biblioteca 4 , Sesto Fiorentino

Data: giovedì 03 giugno 2021

Descrizione

La Chute
in collaborazione con il
Comune di Sesto Fiorentino, Lungarno e Dio Drone
presenta:


NICOLA MANZAN
"LA CITTÀ DEL DISORDINE"
Storie di vita dal Manicomio San Lazzaro


giovedì 3 giugno – ore 21:00

BIBLIOTECA COMUNALE “E. RAGIONIERI”

Sesto Fiorentino (FI)


• ore 19:00 inaugurazione della mostra di disegni
“Le città invisibili – Viaggio di un'anima vibrante” di David Lanzini

Nasce una nuova collaborazione tra La ChuteLungarnoDio Drone e il Comune di Sesto Fiorentino per due concerti che si svolgeranno nel cortile della Villa di Doccia, sede dell'ex Manifattura Ginori, un luogo simbolo per i sestesi, da oltre dieci anni sede della Biblioteca Ernesto Ragionieri di Sesto Fiorentino (FI).

Il primo appuntamento vedrà in scena Nicola Manzan, violinista, polistrumentista e produttore trevigiano noto al grande pubblico per suo personale progetto di musica sperimentale denominato Bologna Violenta, che presenterà il suo nuovo album “La città del disordine. Storie di vita dal Manicomio San Lazzaro” (Overdrive, Dischi Bervisti, CD/LP), uscito lo scorso 7 maggio nell'ambito di un progetto promosso dai Musei Civici del Comune di Reggio EmiliaAUSL Reggio Emilia / Biblioteca Scientifica Carlo Livi.

Si tratta di un’opera originale realizzata dalla trasposizione in musica di cartelle cliniche dei degenti dell’ex Ospedale Psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia. I documenti d’archivio si traducono qui in note musicali per delineare ritratti di vite vissute ai margini e, più ancora, per raccontare la fragilità come elemento costitutivo del valore dell’essere umano.

Queste le parole di Nicola Manzan sull’album: “La Città del Disordine è il primo disco che esce a mio nome. L’occasione mi è stata offerta dai Musei Civici di Reggio Emilia, di cui fa parte il Museo di Storia della Psichiatria. La richiesta era chiara: scrivere dei brani che raccontassero la storia di alcuni pazienti che erano stati ricoverati all’ospedale psichiatrico San Lazzaro tra la fine dell'800 e l’inizio del '900. Per orientarmi mi sono state consegnate le cartelle cliniche di una ventina di pazienti, e dopo aver studiato i vari casi ne ho scelti otto, quelli che a mio avviso sono i più rappresentativi e interessanti per la condizione psichica, per la storia che raccontano, per l’età dei pazienti o semplicemente perché testimoniano quanto sia cambiato l’approccio ai disturbi mentali nell’ultimo secolo”.


Il manicomio, costruito secondo gli schemi di una piccola città, era all’avanguardia per i tempi: sotto la direzione di Augusto Tamburini (amico del celebre Cesare Lombroso) diventò una vera e propria clinica delle malattie mentali, dando via a un profondo cambiamento nel trattamento degli internati e ponendo così le basi per la moderna psichiatria.

Il progetto a cura di Georgia Cantoni (Musei Civici di Reggio Emilia), con testi di Chiara Bombardieri (Biblioteca scientifica Carlo Livi) e musica di Nicola Manzan, ha l’obiettivo di comunicare il Museo di Storia della Psichiatria e la straordinaria esperienza che custodisce incentrata proprio sulla diversità, sul disagio ed il suo superamento, tematiche oggi più che mai attuali anche nel contesto della pandemia Covid-19 che ha riportato il vissuto della segregazione, della infermità e della cura nella esperienza quotidiana di tutti.

Dalle ore 19:00 inaugurazione della mostra di disegni dell'illustratore sestese David Lanzini“Le città invisibili – Viaggio di un'anima vibrante” (dal 3 al 24 giugno 2021 presso la Biblioteca comunale “E. Ragionieri” di Sesto Fiorentino)
David Lanzini – Jack, per gli amici – rende visibile l’invisibile.
Come? Affidando al suo inconfondibile tratto quasi inciso, che ricorda Lorenzo Viani, 16 delle 55 città invisibili dai suggestivi nomi femminili che Calvino racconta in uno dei suoi libri più belli. Hanno molto in comune questi piccoli, potentissimi disegni con i brevi testi calviniani, che racchiudono in poche righe un’incredibile moltitudine di suggestioni.
Tutti rigorosamente in bianco e nero, come le lettere sulla pagina, come gli opposti che formano l’unità in tutte le sue contraddizioni: «L'altrove è uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e non avrà.»
Un reticolo di città in cui immergersi con tutti i sensi. Anche con l’udito, attraverso la playlist creata ad hoc per l’occasione, disponibile su Spotify e Apple Music.

 

Giovedì 3 giugno 2021
Inaugurazione mostra ore 19:00 (ingresso gratuito)
Inizio concerto ore 21:00
Biglietti: posto unico 10€ / ridotto 8€ (riduzioni soci Arci)
Posti limitati, prevendita consigliata
Prevendita su:
http://lachute.eventbrite.com

Info e prenotazioni:
assculutalelachute@gmail.com
www.lachute.it
339 8615225

 

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