Avamposti Teatro Festival 017

Teatro | Festival - Evento inserito da elena

Indirizzo: via Pietro Mascagni, 18 , Calenzano

Data: Sabato 16 Settembre 2017

Descrizione

4 DIVERSE LOCATIONS per Avamposti Festival 017:
□ dal Cortile del Museo nazionale del Bargello di Firenze,
□ passando per la nostra base al Teatro Manzoni di Calenzano
□ la CiviCa Biblioteca di Calenzano
□ e il Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino.

Il programma in breve:
▫️ ven 15 sett.: Vivo in una giungla dormo sulle spine @ Museo nazionale del Bargello, Firenze
▫️ sab 16 sett.: Festa d'inaugurazione @ Teatro Manzoni
▫️ dom. e lun. 17-18 sett.: La cura @ Teatro Manzoni
▫️ gio. 21 sett.: Andy Warhol Superstar @ Teatro Manzoni
▫️ ven. 22 sett.: Progetto Calenziani @ Civica Biblioteca / Questo è il mio nome @ Teatro Manzoni
▫️ ven. 22 sett. - dom. 24 sett.: Un piede in paradiso @ Teatro della Limonaia
▫️ sab. 23 e dom. 24 - Il disobbediente @ Teatro Manzoni


Il Teatro Delle Donne fa di avamposti una roccaforte, una postazione avanzata, un presidio, un avamposto per il teatro d’innovazione e gli autori contemporanei, con particolare attenzione verso le autrici e tutto l’universo al femminile.

Quest’anno abbiamo scelto di affrontare un tema di attualità, centrale nel dibattito sociale e politico, che solleva problematiche importanti a livello nazionale ed europeo. Ma anche un tema culturale e filosofico di granderilievo: chi è LO STRANIERO? 
Da vocabolario: l’estraneo, l’esterno, il cittadino di altro paese o altra nazione, cittadino straniero spesso con connotazione ostile, popolazione nemica o comunque avversa, odiata.

Famoso il romanzo “L’ètranger” del 1942 di Albert Camus, scrittore, filosofo, saggista, drammaturgo e attivista francese. L’opera, da cui venne tratto anche il bellissimo film di Luchino Visconti del 1967 con Marcello Mastroianni, è ricordata per le tematiche esistenzialiste che affronta: la storia di un delitto assurdo e l’assurdità del vivere, l’indifferenza del mondo e l’estraneità del protagonista a quello che gli accade intorno. Il romanzo racconta della vita di un uomo di origine francese che vive ad Algeri. Il suo carattere viene messo in evidenza: sembra non provare alcun tipo di emozione. Il protagonista si ritroverà, per una serie di circostanze e senza una volontà precisa, a commettere un omicidio e verrà condannato a morte.

Lo straniero è appunto anche l’estraneo, colui che non viene compreso, percepito come “normale”, integrato nella società, si dice di persona che è, si pone, fuori dal contesto, che è di natura diversa.

Seguendo questo filo conduttore LO STRANIERO nel nostro festival è declinato in diverse versioni.

Anche la torre, simbolo del festival, quest’anno non è la consueta, conosciuta, tranquilla torre del Castello di Calenzano, l’emblema del festival 2017 sono due torri della città siriana di Palmira, due torri semidistrutte, due torri simbolo di una realtà inquietante, di una città ferita, di una popolazione in guerra. Una guerra in cui sono coinvolti molti combattenti stranieri.

Nel nostro festival:
□ straniero è il ragazzino pachistano di VIVO IN UNA GIUNGLA, DORMO SULLE SPINE, che metterà in crisi la donna avvocato AMANDA SANDRELLI a cui è stato affidato; 
□ straniero è il naufrago del racconto di Joseph Conrad “Amy Foster” oggetto di uno studio produttivo AMY a cura di DANIELA MOROZZI; 
□ stranieri in quanto immigrati, i richiedenti asilo e rifugiati interpreti di QUESTO È IL MIO NOME, spettacolo vincitore del premio del pubblico al festival teatrale di resistenza 2016 e premio Museo Cervi-Teatro per la Memoria che nasce da una fatica, da un sacrificio pieno di senso, dal “sacrum facere”, fare qualcosa di sacro, come l’incontrarsi con l’altro o il riconoscerne la dignità; □ straniero è il grande artista Andy Warhol, estraneo al suo tempo, nella versione di LAURA SICIGNANO, ANDY WARHOL SUPERSTAR, interpretato originalmente da una donna; 
□ estranea è la malattia e spesso anche l’ammalato, imbarazzante, fuori dal contesto, tema affrontato da GHERARDO VITALI ROSATI ne LA CURA con ELENA ARVIGO nel ruolo della protagonista principale; 
□ estraneo fu Don Milani per i suoi contemporanei e per la chiesa di quel periodo, tanto che venne isolato, relegato sui monti del Mugello a Barbiana. Nel 50° anniversario dalla morte il Teatro delle Donne propone IL DISOBBEDIENTE testo del giovane EUGENIO NOCCIOLINI con GABRIELE GIAFFREDA e i ragazzi della CalenzanoTeatroFormAzione nel ruolo di sei allievi, dedicato al periodo calenzanese di Don Milani che ebbe come primo incarico proprio la chiesa di San Donato.

L’inaugurazione avverrà in un luogo d’eccezione: il cortile del museo Bargello di Firenze dove presenteremo in prima regionale Vivo in Una Giungla Dormo Sulle Spine. Avamposti è infatti anche il festival che porta il teatro fuori dal teatro, che invade il territorio alla ricerca di altri spazi e altro pubblico, in questo senso vanno le proposte presso il museo Bargello di Firenze, il Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino e la biblioteca comunale Civica.

INFO E PRENOTAZIONI:
IL TEATRO DELLE DONNE
www.teatrodelledonne.com - teatro.donne@libero.it – 055 8877213
facebook.com/ilteatrodelledonnetwitter.com/teatro_donne
prevendita: Circuito Box Office e www.boxol.it
orario biglietteria teatro: dalle ore 18.00

INGRESSO SPETTACOLI
CORTILE MUSEO BARGELLO
via del Proconsolo 4 - FIRENZE
interi 20 € ridotti 18 €

TEATRO MANZONI
via Mascagni 18 - CALENZANO (FI)
interi 13 € ridotti 10 € (over 60, under 25, Coop, Arci, ATC)
ridotti 7 € per i residenti nel Comune di Calenzano
ridotti 5 € per gli iscritti ai corsi di formazione

TEATRO DELLA LIMONAIA
via Gramsci 426 – SESTO FIORENTINO (FI)
(vedi costi dei biglietti Festival Intercity)

BIBLIOTECA CIVICA
via della Conoscenza 11 - CALENZANO (FI)
ingresso gratuito

Altri eventi di Sabato 16 Settembre:

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