AntiCOntemporaneo 2012
Museo Marino Marini
Piazza San Pancrazio, 1 - Firenze
“AntiCOntemporaneo” è una rassegna giunta alla quinta edizione consecutiva.
Nell’ambito dell’Estate Fiorentina, dal 9 al 15 luglio presenta al Museo Marino
Marini (via San Pancrazio, 1), luogo per eccellenza del contemporaneo a Firenze, ben
sei appuntamenti in tre serate, all’insegna dello spirito di ricerca che accomuna i
migliori fra gli artisti lontani nel tempo e quelli di oggi.
“AntiCOntemporaneo 2012” assume un significato speciale nella storia de “L’Homme
Armé”, segnando l’inizio dei festeggiamenti per il traguardo dei suoi trent’anni di
attività.
LUNEDÌ 9 LUGLIO, ore 20
Intervento di Carlo Sisi, Presidente del Museo Marini
Riflessione su tempo e silenzio nel sacro contrappuntata da suoni e voci de L’Homme
Armé
Aperitivo bio-equosolidale
- ore 21.30
De beata Virgine
Forme del rito da oggi al Cinquecento
Musiche di e da Josquin Despres
Ensemble vocale L’Homme Armé
Francesco Canavese e Gian Luca Lastraioli: chitarre elettriche
Fabio Lombardo: direzione
Il programma, portando avanti i progetti già realizzati nelle passate edizioni di
“AntiCOntemporaneo”, prevede una reinvenzione liturgica a partire da un monumento
musicale rinascimentale come la Missa de beata Virgine di Josquin Despres, uno dei
suoi capolavori, che viene qui proposta in una interpretazione esclusivamente
vocale. La materia melodico-armonica della messa viene sottoposta, con una sorta di
ardito ‘salto mortale’, ad un processo di metabolizzazione attraverso l’impiego
dello strumento che ha forse maggiormente influenzato lo sviluppo di alcuni generi
musicali dal dopoguerra a oggi, facendosi in qualche modo simbolo delle nuove forme
di liturgia musicale. Passando attraverso le condotte esecutive tipiche della
chitarra elettrica, si compie una metamorfosi apparentemente dissacrante,
accostando e fondendo ancora una volta mondi musicali storicamente lontani.
MERCOLEDÌ 11 LUGLIO, ore 20
Anni ’60: Beatles, musica antica e altre storie
Musiche di autori rinascimentali e di Lennon/McCartney
Gian Luca Lastraioli: voce narrante e chitarre
Profittando della presenza di Gian Luca Lastraioli, ideatore del programma
successivo, raro conoscitore della musica antica, ma anche dei Beatles e della
cultura anni ’60-’70, l’incontro-concerto focalizzerà l’attenzione su alcune
relazioni tra il linguaggio della musica del gruppo britannico e alcune peculiarità
linguistiche della musica rinascimentale, che proprio in quegli anni cominciava ad
emergere come fenomeno musicale.
Aperitivo bio-equosolidale
- ore 21.30
“The Madrigal Mistery Tour”
Da Londra 1601 a Liverpool 1963, alla ricerca della canzone d’arte inglese ai tempi
delle due Elisabette regine
Musiche di John Dowland e di Lennon/McCartney
L’Homme Armé + Cappella di S. Maria degli Angiolini
Gian Luca Lastraioli: direzione
Santina Tomasello: soprano – Mya Fracassini: mezzosoprano
Luca Dellacasa: tenore – Matteo Bellotto: baritono
Nella prima parte del concerto verranno eseguiti brani a quattro voci cantanti con
accompagnamento strumentale del liutista e compositore inglese John Dowland
(1563-1626). Le Ayres or Songs di Dowland furono pubblicate a Londra, in vari volumi,
tra la fine del xvi e l’inizio del xvii secolo, durante gli ultimi anni del regno di
Elisabetta I. Ai brani di Dowland arrise larghissimo favore: ebbero infatti
diffusione capillare in tutti gli ambienti artistici e musicali del tempo e
rappresentarono un fenomeno senza precedenti di successo editoriale e musicale di
massa. Mutatis mutandis, durante il regno di Elisabetta II una sorte analoga è
toccata agli ancor mitici Beatles. La seconda parte del concerto presenta dunque
brani composti da John Lennon e Paul McCartney negli anni Sessanta del xx secolo,
mettendo in evidenza le differenze, ma anche le molte affinità sociali e testuali tra
due letterature musicali cronologicamente così distanti. All’uopo i brani di
Lennon e McCartney vengono presentati in un’inconsueta veste musicale quasi
“madrigalistica”, eseguiti da un quartetto di voci cantanti accompagnate e
contrappuntate da strumenti tipici del periodo rinascimentale quali una viola da
gamba, una cetra e un cromorno.
DOMENICA 15 LUGLIO, ore 20
“Silence!”
Musiche antiche e di John Cage
L’Homme Armé
Monica Benvenuti: soprano – Mya Fracassini: mezzosoprano
Giovanni Biswas: tenore – Matteo Bellotto: baritono
Fabio Lombardo: direzione
Sulla scia della concezione musicale di Cage che, pur andando molto oltre l’ambito
musicale, pone particolare attenzione allo spazio tra la creazione e la ricezione,
il programma affiancherà un’opera vocale particolarmente significativa del
compositore quale Four solos for voice a un’inconsueta presentazione di brani
vocali appartenenti ad epoche molto lontane.
Aperitivo bio-equosolidale
- ore 21.30
“La bizzarria d’amore”
Scene di gelosia, idilli, vendette e litigi pastorali nella musica del tardo
Rinascimento italiano
Musiche di R. Giovannelli, G. Fiorino e anonimi italiani
L’Homme Armé
Santina Tomasello: soprano – Mya Fracassini: mezzosoprano – Paolo Fanciullacci:
tenore
Cappella musicale di S.Maria degli Angiolini
Gian Luca Lastraioli: direzione
Il concerto prevede l’esecuzione di brani a tre voci con accompagnamento
strumentale tratti dalla letteratura musicale italiana del tardo Rinascimento e
appartenenti formalmente al genere della villanella, tipo di composizione
polifonica di car
attere popolaresco contraddistinta da forma rigorosamente strofica e da testo
leggero e spiritoso. Se la forma musicale e poetica “elevata” del madrigale si
prendeva molto sul serio, cantando le pene d'amore, le sue cause e i suoi difficili
rimedi, cingendosi il capo con ghirlande intrecciate di platonici petrarchismi
languidamente intonati intorno al mitico Elicona, la contemporanea più spigliata
forma della villanella affrontava gli stessi temi in modo ben più pragmatico e
prosaico: i pastori e le pastorelle, o semplicemente gli amanti, che popolano le
villanelle, se confrontati con i loro pari grado madrigalistici, per come parlano e
cantano sembrano quasi usciti da un Reality Show televisivo: si amano in maniera
tutt’altro che platonica, litigano, ballano sfrenati saltarelli, intonano
disinvoltamente ottave e quinte parallele, si divertono e si danno appuntamento
sotto la finestra di lei invece che presso le realisticamente poco raggiungibili
fonti d’Elicona tanto care ai madrigalisti. Il concerto è eseguito da tre voci
cantanti con accompagnamento di tre cordofoni (liuto, chitarra rinascimentale,
cetra) e di uno strumento a fiato (flauto pastorale).
Biglietti e prenotazioni:
Concerti delle ore 21,30: intero € 12,00; ridotto € 8,00
Serata completa dalle ore 20 (anteprima, aperitivo, concerto): intero € 18,00;
ridotto € 14,00
Info e prenotazioni: 055-695000, homme.arm@gmail.com, www.hommearme.it
L’Insieme vocale L’Homme Armé (www.hommearme.it <http://www.hommearme.it/> ) si
dedica da trent’anni allo studio e all’interpretazione della musica antica,
soprattutto vocale, con particolare attenzione alla musica italiana e
all’ambiente culturale fiorentino. Da alcuni anni ha esteso l’ambito del suo
repertorio a progetti che affiancano musiche antiche e musiche contemporanee,
affrontando programmi molto originali frutto di ricerche comparative tra le prassi
esecutive antiche e quelle contemporanee.
Nel corso della sua lunga attività ha realizzato numerosi progetti musicali nati
soprattutto dalle scelte artistiche di Fabio Lombardo (direttore musicale) e
Andrew Lawrence-King (direttore ospite), e dei vari musicisti che hanno
collaborato con il gruppo, tra cui Frans Brüggen, Kees Boeke, Andrew Parrott, Alan
Curtis, Howard Arman, Christophe Coin, Jill Feldman, Sergio Balestracci e lo
storico ensemble inglese “Pro Cantione Antiqua”. Vasta la discografia, il cui
ultimo titolo, freschissimo di stampa, è la registrazione della Missa Ockeghem
eseguita insieme a Tempo Reale al festival “Fabbrica europa” nel 2011.
La denominazione "L’Homme Armé" è prelevata da una melodia probabilmente
dell’inizio del XV secolo, ma di origini assai misteriose, usata dalla metà del
Quattrocento all’inizio del Seicento come cantus firmus di oltre trenta messe
polifoniche. C’è chi la considera di origini popolari (ma anche "popular", che ebbe
una grande diffusione ai suoi tempi per via orale), e chi la considera originata come
tenor di un prototipo polifonico, forse una canzone di corte borgognona.
Altrettanto oscuro è il significato stesso del testo, con l’incertezza su chi sia
l’"uomo armato": Enrico V di Inghilterra (che sconfisse i francesi ad Agincourt nel
1415), Carlo VII di Francia (il Vittorioso, che regnò dal 1422 al 1461) o Carlo il
Temerario (ultimo Duca di Borgogna) o chissà chi. Nel nostro caso l'Homme Armé dà il
nome a un ensemble musicale e a un'associazione, fondata esattamente trent’anni or
sono.
L’Associazione L’Homme Armé è sorta intorno al gruppo vocale quale ente promotore
dedicato all’organizzazione e alla promozione della musica antica e di una
ricercata progettualità artistica.
Dal 1987 per alcuni anni ha organizzato a Firenze con grande successo corsi e
masterclass dedicate al repertorio della musica antica.
Dal 1994 organizza a Firenze i Concerti al Cenacolo, unica stagione annuale di musica
antica in Toscana.
Nel 2005 ha curato, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di
Firenze, la rassegna musicale Il Suono dell’Anima e dal 2008 AntiCONtemporaneo, una
rassegna specificamente dedicata all’interazione tra musica antica e
contemporanea.
Nel corso degli anni è stata riconosciuta e finanziata da Comune e Provincia di
Firenze, Regione Toscana, Ministero per i Beni e le Attività culturali, Ente Cassa di
Risparmio di Firenze.