Giovedì 10 novembre ore 20.30, Oblate Suite, Caffetteria delle Oblate, ingresso libero
Home made music dell’irlandese Naomi Berrill:
parte da Firenze il nuovo progetto musicale multimediale e virale, pensato in tempi di crisi, per valorizzare e promuovere la musica 'fatta in casa'
Appuntamento da non perdere per Oblate Suite, i giovedì musicali ad ingresso libero di Cooperativa Archeologia presso la Biblioteca delle Oblate di Firenze (via dell’Oriuolo 26). Giovedì 10 novembre dalle 20.30, nella Caffetteria vista Duomo, durante l’aperitivo a buffet, si terrà la presentazione del nuovo progetto musicale della cantante e polistrumentista irlandese Naomi Berrill, “Home made music”, una performance intima su repertorio ripreso dalla tradizione folk irlandese, dal jazz e dalla musica cantautoriale.
Home Made Music è un progetto fresco, multimediale, virale, pensato, in tempi di crisi, per dare grande visibilità con limitati mezzi economici di partenza. Il format, di base molto semplice, prevede una serie di esibizioni in varie case, ogni due settimane, durante diversi momenti della giornata. Le esibizioni vengono riprese in video, messe in rete sul canale youtube della Berrill, dove possono essere commentate, e si può interagire con la musicista esprimendo una preferenza piuttosto che un’altra, chiedendo la cover di un brano o di un altro. In un secondo momento, poi, le preferenze comporranno la scaletta del concerto successivo. Il progetto, che sta avendo un ottimo seguito, ha per il momento 7 video sul canale youtube, girati tra Fiesole, Forte dei Marmi, Firenze, dove la Berrill attualmente risiede, la Scozia (a Edimburgo durante il Fringe Festival), e, ovviamente, l’Irlanda. I brani, poi, possono essere riutilizzati gratuitamente, essendo in creative commons. Giovedì in scaletta ci saranno l’intima “The River” di Susan McCown, la ballad irlandese “The Homes of Donegal” di Seán McBride, lo standard “What a difference a day made”, un originale arrangiamento della Berrill del “Claire de lune” di Debussy, presentato durante il Tempo Reale Festival 2011, e “Lifesaver” di Emiliana Torrini (www.naomiberrill.org). Inizio ore 20.30. Ingresso libero agli eventi. Ulteriore info: www.lospaziochesperavi.it.
L’irlandese Naomi Berrill, classe 1981, dopo essersi diplomata nel 2005 presso la Royal Scottish Academy of Music and Drama di Glasgow con il violoncellista Robert Irvine, ha seguito vari corsi di specializzazione e master. Le collaborazioni attivate durante gli ultimi anni vanno da importanti progetti di musica classica e contemporanea, partecipazioni in concerti di musica barocca e antica, collaborazioni nell'ambito del Jazz e del Pop e un'intensa attività concertistica nel folk e nella musica cantautoriale.
Per la musica da camera, si citano quelli presso la Scuola di Musica di Fiesole nel 2006-2009, con insegnanti quali Milan Scampa, Hatto Beyerle, Piero Farulli, Peter Cropper, il Corso d Specializzazione con Aldeburgh International String Quartet (UK) nel 2010 e il Master di specializzazione in musica da camera al Music Akademie di Basel con Rainer Schmidt dal Quartetto Hagen (Svizzera), 2010-2011. Per il jazz il corso per musica creative e Jazz con Dave Douglas (Banff Center Canada) nel 2007 e il Corso di Jazz al Conservatorio di Amsterdam nel 2006. Tra le collaborazioni, si ricordano quelle con La Crus, con il trombettista jazz Giovanni Falzone, il violoncellista classico Francesco Dillon, con il Jazz Ensemble Yurodny, con il Crash Ensemble, con l’ensemble Alterego per i concerti insieme a Dj Spooky (Roma e Melbourne, 2008-2010). Tra le esperienze, si segnala la collaborazione con il New York City Ballet per il Festival dei due Mondi di Spoleto nel 2009, e la creazione di un brano per violoncello, voce e danza commissionato da ‘Le giornate della danza’ e effettuato presso il Teatro degli Arcimboldi di Milano, 2008. Attualmente suona come violoncellista classica nel Quartetto di musica da camera Indaco, è violoncellista presso l’Orchestra degli Studi di Milano e suona nel gruppo di musica folk irlandese Clover Ensemble, di cui è anche la fondatrice.
Caffetteria delle Oblate
Via dell’Oriuolo, 26
Firenze